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SICUREZZA FARMACEUTICA, NAS FIRENZE: CONCLUSA OPERAZIONE “FALSE BOTOX”

Si è conclusa nel mese di febbraio 2018 una prolungata e articolata indagine condotta dal NAS di
Firenze, denominata “False Botox”, finalizzata al contrasto della contraffazione dei farmaci ed
all’illecita importazione e distribuzione sul territorio nazionale di medicinali esteri ad uso umano,
privi di autorizzazione all’immissione in commercio.

L’attività d’indagine, avviata dai NAS nel mese di gennaio 2016 e coordinata dalla Procura della
Repubblica di Firenze, dott.ssa Giuseppina Mione, Sost. Proc., ha avuto origine da una segnalazione
dell’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco), inerente una presunta contraffazione di farmaco a base di
tossina botulinica ed ha permesso di individuare una pluralità di soggetti, operanti su tutto il
territorio nazionale, che commercializzavano, al di fuori del regolamentato circuito farmaceutico,
con estrema disinvoltura e mancanza di scrupolo, medicinali ad uso umano (a base di tossina
botulinica) contraffatti; di fatto, è stato svelato un canale distributivo alternativo, privo di
qualsivoglia autorizzazione/regolamentazione, attraverso il quale, oltre ai suddetti farmaci
contraffatti, veniva illegalmente introdotto sul territorio nazionale e messo in commercio analogo
farmaco, prodotto esclusivamente per il mercato turco.

Le indagini sin da subito si sono concentrate su un soggetto dimorante nella provincia di Firenze, il
quale distribuiva illecitamente flaconi di medicinali contraffatti; il monitoraggio dei suoi circuiti
relazionali e diversi sequestri di medicinali contraffatti e/o illecitamente commercializzati, per un
totale di circa 900 confezioni, eseguiti in distinte e mirate fasi operative, permettevano di estendere
le indagini nei confronti di altre persone, dimoranti in varie regioni d’Italia.

Nel corso di una serie di perquisizioni disposte nel mese di marzo 2017 dalla Magistratura, operate
da militari del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, è stata smantellata l’illecita rete
distributiva e sono state sequestrate ulteriori 400 confezioni di farmaci contraffatti e/o di
provenienza estera, diversi flaconi privi di etichetta contenenti sostanze anonime, unitamente a
centinaia di confezioni vuote, primarie e secondarie, ancora imballate, verosimilmente contraffatte
e, in ogni caso, di provenienza delittuosa, recanti i marchi di aziende farmaceutiche.

Le successive analisi quali-quantitative, eseguite presso i laboratori dell’Azienda farmaceutica1
vittima della contraffazione e presso quelli dell’Istituto Superiore di Sanità di Roma, con il supporto
di AIFA, hanno – rispettivamente – confermato la contraffazione dei farmaci, evidenziato la
presenza nei flaconi anonimi di sostanze tossiche e pericolose per la salute pubblica.
Complessivamente sono 9 gli indagati nell’inchiesta, per quattro di loro la Procura della Repubblica
di Firenze ha emesso l’avviso di conclusione delle indagini. I reati contestati sono: concorso in
ricettazione, commercio di sostanze tossiche pericolose per la salute pubblica, illecita importazione
nello Stato e distribuzione all’ingrosso di medicinali. Per i restanti cinque gli atti, sono stati
trasmessi con formulazione di analoghe responsabilità penali, alle Procure territorialmente
competenti di Padova, Lucca, Napoli e Bologna.

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