mercoledì, Novembre 25, 2020
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Salvini: mai più secessione. Noi in testa, e poi torna sui fatti di Macerata

Oggi da Campobasso Matteo Salvini marca la differenza della nuova Lega nazionale dalla vecchia Lega Nord: “Mai più secessione, soprattutto oggi, nel 2018”. “Prima la Lega guardava solo al Settentrione, oggi a tutto il Paese. Siamo autonomisti e federalisti, ma non secessionisti”.

Il leader della Lega poi ha aggiunto “Dal 5 marzo Renzi ha chiuso, si cerchi finalmente un lavoro”. “Se ci chiamano nel Sud abbiamo già vinto”. E sulle prossime elezioni Salvini rimarca”Siamo 10 punti avanti al centrosinistra. Ci mancano solo 10 deputati e 5 senatori per raggiungere la maggioranza”.

E infine conferma la sua condanna del terribile omicidio di Pamela a Macerata per cui sono detenuti 3 nigeriani clandestini, “Immigrato nigeriano, permesso di soggiorno scaduto, spacciatore di droga. È questa la “risorsa” fermata per l’omicidio di una povera ragazza di 18 anni, tagliata a pezzi e abbandonata per strada.
Cosa ci faceva ancora in Italia questo VERME? Non scappava dalla guerra, la guerra ce l’ha portata in Italia. La sinistra ha le mani sporche di sangue. Espulsioni, espulsioni, controlli e ancora espulsioni!
La Boldrini mi accuserà di razzismo? La razzista (con gli italiani) è lei”.

E la reazione di Laura Boldrini non si  è fatta attendere:

“È troppo forte il dolore per la morte di Pamela, una ragazza di 18 anni uccisa e mutilata dal suo aguzzino. Sono vicina alla famiglia che in queste ore sta vivendo un dramma inimmaginabile.

Risulta che il responsabile sia uno spacciatore nigeriano, questo criminale dovrà pagare caro il suo infame gesto. Purtroppo c’è chi, come Matteo Salvini, invece di rispettare il dolore che provoca una notizia del genere coglie l’occasione per diffondere odio e pensa a lucrare voti con un cinico sciacallaggio, accusando e puntando il dito sulla sinistra e su di me.

Almeno di fronte a un orrore come questo bisognerebbe tenere a bada avidità elettorale e ossessioni personali”.

Peccato che questo orrore dipenda da una serie di fattori, tra cui la negligenza delle istituzioni nel valutare l’importanza di problematiche locali e la noncuranza con cui non si vigila sulla sicurezza dei cittadini controllando all’ingresso chi arriva e viene accolto in Italia.

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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