lunedì, Ottobre 25, 2021
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Il sindaco di Ascoli affonda Anna Casini e stigmatizza Ceriscioli: “Dati falsi sulla ricostruzione, auspico confronto dopo elezioni”

Il sindaco di Ascoli Piceno, Guido Castelli, ha scritto al Presidente del Consiglio Gentiloni ed al Commissario De Micheli per informarli della “condotta del Vice Presidente della Giunta Regionale che non solo divulga dati falsi e fuorvianti sulla ricostruzione ma assume un atteggiamento così rissoso nei confronti della grande tragedia del sisma da diventare penalizzante per il sistema pubblico.
In questi mesi, parecchie volte, abbiamo provato imbarazzo per i comportamenti della Casini. La lite con due terremotate ( definite “gentaccia”) in pieno consiglio regionale, le figuracce nelle trasmissioni nazionali come in quella di Massimo Giletti, le offese gratuite agli agricoltori e le polemiche con la Coldiretti, l’atteggiamento sprezzante e offensivo riservato al Sindaco di Arquata in occasione della vicenda degli sms solidali”. 

“L’ultima intemperanza – scrive sul suo profilo Facebook – , in ordine temporale, è quella della divulgazione dei dati falsi sulle pratiche di ricostruzione ad Ascoli. Obiettivo: giustificare i ritardi della regione incolpando il comune. Purtroppo per la Casini, il tentativo è stato così maldestro da trasformarsi in un clamoroso boomerang”.

La risposta di Luca Ceriscioli non si è fatta attendere: “Invitiamo il Sindaco di Ascoli Guido Castelli ad un atteggiamento maggiormente istituzionale, perché chi ricopre incarichi pubblici, nel momento in cui ha dati diversi, anziché insultare e dare dei bugiardi a tutti si dovrebbe rendere disponibile ad un confronto nell’interesse dei cittadini”.

Un botta e risposta al vetriolo, che ha portato il sindaco di Ascoli Piceno a replicare come segue:

“Luca Ceriscioli interviene dopo che il sottoscritto ha evidenziato la grave scorrettezza istituzionale della sua vice Anna Casini che due giorni fa ha diffuso dati sbagliati sulle pratiche del terremoto. Ringrazio del contributo e rassicuro il Governatore delle Marche su una cosa: il mio atteggiamento istituzionale e’ responsabile esattamente come quello del Presidente Gentiloni che la scorsa settimana abbiamo ospitato ad Ascoli in un clima disteso e leale.

Lui era assente ma gli assicuro che è stata una cerimonia da prendere ad esempio sotto il profilo della correttezza istituzionale. Non era scontato (visto l’infuriare della campagna elettorale che vede il premier candidato nella nostra regione) ma tutto è stato esemplare. Continuo ad affermare con forza (come ho fatto proprio con il Presidente Gentiloni) che il rispetto per le istituzioni  è una qualità imprescindibile per governare la cosa pubblica. Ma la condotta di chi tarocca i dati per finalità politiche sicuramente non è sintomo di rispetto istituzionale. Allo stesso modo, non si devono criminalizzare coloro che manifestano contro la gestione del terremoto.

Esattamente come farà Giorgia Meloni mercoledi. Essere istituzionali non vuol dire essere lobotomizzati. Noi manifestiamo contro le cose che non vanno , senza nascondersi dietro la formuletta demagogica del rispetto istituzionale. E di cose che non vanno ce ne sono a bizzeffe. Parliamone senza i trucchi della Casini e con atteggiamento pragmatico. Sono disponibile ed anzi auspico un confronto con il Presidente Ceriscioli  dopo le elezioni, magari proprio qui ad Ascoli,  per un consiglio aperto sul terremoto. In questo modo potrà rendersi conto, incontrando tecnici, terremotati e funzionari comunali come stanno le cose in questo territorio”.

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