martedì, 18 Febbraio, 2020
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Palermo, due fermi per il pestaggio del dirigente di Forza Nuova

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Sono scattati due fermi in relazione al pestaggio del dirigente provinciale di Forza Nuova di Palermo Massimo Ursino. Sono accusati di tentato omicidio Giovanni Mancuso, 25 anni, e di Carlo Codraro, 27 anni. I due sono stati individuati grazie alle videocamere presenti in zona.

Per altri quattro soggetti, tra cui una giovane, c’è invece una denuncia a piede libero. Stando alle risultanze d’indagine, il gruppo sarebbe stato composto in tutto da otto persone.
L’aggressione era stata organizzata in vista del comizio di Roberto Fiore, leader nazionale di Forza Nuova, previsto per sabato.

Ursino era stato legato mani e piedi e pestato a sangue. Era stato accerchiato da un gruppo di almeno sei persone che lo hanno immobilizzato e picchiato selvaggiamente. I fatti si collocano nella centralissima via Dante intorno alle 19, con i negozi ancora aperti. Gli aggressori erano vestiti di nero e avevano i volti coperti da sciarpe.

Il dirigente di Forza Nuova ha riportato una frattura al naso, ematomi al volto e in tutto il corpo e una sospetta lesione alla spalla. La prognosi è di 20 giorni.

Il raid è stato poco dopo rivendicato via mail attraverso un comunicato inviato a diversi organi di informazione locale. “A pochi giorni dall’arrivo in città di Roberto Fiore, atteso in città per un comizio in conclusione della campagna elettorale – si legge nella email – Massimo Ursino, uomo di spicco e dirigente nazionale del partito Forza Nuova, è stato colpito in modo esemplare mentre passeggiava per le vie del centro. E’ stato bloccato, immobilizzato e legato con del nastro adesivo, poi lasciato a terra senza possibilità di fuggire”.

“Chi afferma che esista una ‘minaccia fascista’, a Palermo come in tutta la Sicilia – prosegue la nota – dovrà ricredersi: questi uomini di poco conto appartenenti a formazioni neofasciste, che fanno di razzismo e discriminazioni il loro manifesto politico nonché la costruzione della loro identità forte e battagliera, si sgretolano in men che non si dica sotto i colpi ben assestati dell’antifascismo. Infatti non sono in grado di difendere sé stessi, figuriamoci di attuare il loro programma politico”.

 

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994 al 2015 ha collaborato regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero, Il Resto del Carlino, La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Nel 2009 è direttore del quotidiano teramano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Ora direttore della testata giornalistica on line la-notizia.net

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