sabato, Novembre 27, 2021
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Pakistana di 19 anni trovata morta a Trodica: fermato il padre

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TRODICA DI MORROVALE – Una 19enne di origine pakistana, Azka Riaz, è stata trovata esanime ieri sera sulla Sp 485 a Trodica di Morrovalle. Intorno alla sua morte si è poi sviluppato un vero e proprio giallo.

Ai carabinieri era stato infatti segnalato che la giovane era stata travolta da un’auto mentre si trovava per strada.Tuttavia, poco dopo l’esecuzione dei primi rilievi, è stato fermato per omicidio preterintenzionale il padre di lei, un 43enne che si trova attualmente in carcere ad Ancona. In effetti Il medico legale, che ha eseguito la prima ispezione cadaverica, non ha rinvenuto sul corpo della ragazza traumi compatibili con l’investimento, ma contusioni conseguenti a percosse. Sarà a questo punto l’autopsia, che verrà effettuata domani, a chiarire le cause della morte. Dell’incidente è stato informato il magistrato di turno, Micaela Piredda, che non ha impiegato molto tempo ad associare il nome della giovane al fatto che avrebbe dovuto sentirla la prossima settimana.

Nel frattempo risulterebbe indagato per omicidio colposo il conducente dell’auto presunta investitrice, un 52enne di Montecosaro,  che ha dichiarato di avere superato la giovane pakistana mentre giaceva esanime a terra e di non averla travolta.

Ed in effetti a destare sospetti, fin da subito, era stato proprio il fatto che l’uomo, che si trovava a bordo di una Ford C-max, ha detto che la giovane pakistana era già stesa sulla strada.

Il padre era già noto alle forze dell’ordine in quanto i carabinieri della stazione di Recanati e della compagnia di Civitanova stavano da tempo portando avanti un’indagine sulla famiglia ed era stato fissato per mercoledì prossimo l’incidente probatorio che vedeva la giovane pakistana e le sue sorelle coinvolte in qualità di parti lese. L’uomo risulterebbe infatti accusato di maltrattamenti in famiglia in un procedimento penale aperto dai carabinieri di Recanati e a quanto pare sarebbe partito la prossima settimana per il Pakistan. Una volta interrogato si è avvalso della facoltà di non rispondere.

 

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