giovedì, 2 Aprile, 2020
Home > Italia > Neve, container, Caf e Sae: l’inverno dei terremotati di cui non si parla più

Neve, container, Caf e Sae: l’inverno dei terremotati di cui non si parla più

< img src="https://www.la-notizia.net/terremotati.jpg" alt="terremotati"

“Qui va malissimo, peggio di prima. I cantieri sono partiti. Ma è una settimana che sono fermi. Sono sette mesi che non ci pagano il Caf. Pensiamo che il contributo sia stato intascato per pagare altre cose. Non ne possiamo più. Personalmente mi rivolgerò alla Guardia di Finanza. Ci sentiamo come nelle sabbie mobili. Più cerchi di tirarti fuori più affondi”.

A parlare è una donna residente a Cittareale, in provincia di Rieti. Dopo le scosse di terremoto del 2016 vive in un container, donato da associazioni di volontariato. E lì è rimasta. Con due figli. Negli stessi container vivono terremotati con problemi di salute che affrontano il caldo africano ed il freddo polare con la stessa determinazione.

Ora è arrivata anche la neve, che ha avvolto le aree del centro Italia colpite dal terremoto, con i terremotati nelle soluzioni abitative di emergenza.

Ad Amatrice e Accumoli, in provincia di Rieti, si rimuove la neve all’interno dei villaggi delle Soluzioni abitative di emergenza (Sae) allestiti per ospitare le famiglie sfollate. Nei villaggi non sono stati segnalati particolari difficoltà e tutte le vie di accesso ad Amatrice e ad Accumoli, Salaria compresa, sono regolarmente percorribili. Lungo la rete secondaria, oltre ai mezzi spazzaneve, sono già in azione anche gli spargisale per fronteggiare l’ondata di gelo prevista dal tardo pomeriggio.

Nelle province di Macerata, Fermo e Ascoli Piceno nevica da un paio di giorni sui centri devastati dal sisma e sui villaggi di casette. La popolazione qui è abituata, ma – spiega il sindaco di Caldarola (Macerata) Luca Maria Giuseppetti – è “un ulteriore elemento di precarietà”. Al momento le Sae stanno reggendo meglio del previsto: “mi hanno detto che almeno sono calde” dice il vicesindaco di Arquata del Tronto (Ascoli Piceno) Michele Franchi. A preoccupare è soprattutto l’eventuale ulteriore abbassamento delle temperature e la possibilità di gelate nelle tubature. Molte le scuole chiuse oggi e domani nelle zone terremotate.

Norcia, Cascia e Preci si sono svegliate sotto un manto bianco e temperature sotto lo zero. A Norcia le scuole sono regolarmente aperte. A Cascia, invece, gli studenti sono rimasti a casa. Anche qui il piano di pulitura delle strade è entrato in azione dalle prime luci della mattinata e i disagi “sono praticamente azzerati”, come spiega il sindaco, Mario De Carolis.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright La-Notizia.net

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994 al 2015 ha collaborato regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero, Il Resto del Carlino, La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Nel 2009 è direttore del quotidiano teramano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Ora direttore della testata giornalistica on line la-notizia.net

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *