sabato, Ottobre 16, 2021
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NUOVI ORRORI IN SIRIA: ACCUSE SU DONNE ABUSATE DA OPERATORI DI ONU ED ONG

E NEL FRATTEMPO PROSEGUONO I BOMBARDAMENTI SU GHOUTA NONOSTANTE LA TREGUA E LE PREGHIERE DEL PAPA

 

Notizie sempre più sconcertanti giungono dal teatro di guerra Siriano: la cooperante Inglese Danielle Spencer nonché consulente umanitaria che lavora per un ente di beneficenza accusa i propri colleghi dell’ONU e di varie Organizzazioni non governative di essersi rifiutarti di consegnare gli aiuti umanitari destinati alle donne Siriane se non dopo aver ottenuto in cambio prestazioni sessuali.

Ciò accade mentre le Agenzie Onu e le altre organizzazioni internazionali hanno annunciato tolleranza zero nei confronti di chi avrebbe commesso abusi.

    Addirittura alcuni operatori umanitari hanno raccontato alla Bbc che gli abusi sarebbero così frequenti che molte donne siriane si opporrebbero a recarsi nei centri di distribuzione degli aiuti per il timore di richieste di prestazioni sessuali e per la convinzione diffusa tra la gente che, se fossero tornate a casa con gli aiuti, ciò starebbe a dimostrare la avvenuta concessione di favori sessuali.

La stessa Danielle Spencer, consulente umanitaria che lavora per un ente di beneficenza, ha detto alla Bbc che alcune agenzie umanitarie stanno chiudendo un occhio sugli abusi in quanto si stanno servendo di organizzazioni terze e funzionari locali per distribuire aiuti in zone pericolose della Siria dove lo staff internazionale non avrebbe accesso.

Nel frattempo nuovi raid aerei del regime siriano e dei propri alleati Russi si sono registrati su Ghouta nonostante la risoluzione del Consiglio di Sicurezza Onu sulla tregua umanitaria di 30 giorni in Siria: lo ha reso noto l’Osservatorio siriano per i diritti umani, citato dai media internazionali.

Il Papa ha lanciato finora invano un “appello accorato perché cessi subito la violenza” in Siria, dove “la guerra si è intensificata, specialmente nel Ghouta orientale”, “sia dato accesso agli aiuti umanitari – cibo e medicine – e siano evacuati i feriti e i malati”. “Questo mese di febbraio – ha detto Francesco all’Angelus – è stato uno dei più violenti in sette anni di conflitto: centinaia, migliaia di vittime civili, bambini, donne, anziani; sono stati colpiti gli ospedali; la gente non può procurarsi da mangiare… Tutto questo è disumano”.

“In questi giorni il mio pensiero è spesso rivolto all’amata e martoriata Siria, dove la guerra si è intensificata, specialmente nel Ghouta orientale”, ha detto il Pontefice subito dopo la recita della preghiera mariana in Piazza San Pietro. “Questo mese di febbraio – ha proseguito – è stato uno dei più violenti in sette anni di conflitto: centinaia, migliaia di vittime civili, bambini, donne, anziani; sono stati colpiti gli ospedali; la gente non può procurarsi da mangiare…”.

“Tutto questo è disumano – ha aggiunto -. Non si può combattere il male con altro male. E la guerra è un male!”. “Pertanto rivolgo il mio appello accorato perché cessi subito la violenza, sia dato accesso agli aiuti umanitari – cibo e medicine – e siano evacuati i feriti e i malati – ha concluso -. Preghiamo insieme Dio che questo avvenga senza indugio”. Il Pontefice, dopo alcuni istanti di raccoglimento in silenzio, ha quindi recitato con i fedeli un’Ave Maria. (Fonte ANSA).