giovedì, Ottobre 21, 2021
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Renata Rapposelli, ultimate le analisi sul terriccio

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Secondo indiscrezioni, sarebbero state ultimate le analisi del terriccio trovato sull’auto di Simone Santoleri , indagato insieme al padre Giuseppe in relazione all’omicidio della pittrice scomparsa il 9 ottobre scorso e trovata poi morta a Tolentino, lungo l’alveo del fiume Chienti, in comparazione con quello dell’area in cui è stato rinvenuto il cadavere di Renata Rapposelli. Le indagini proseguono nel più stretto riserbo e nulla è stato reso ancora ufficiale. Ma potrebbe esserlo a breve.

Il 9 ottobre Renata Rapposelli si era recata a Giulianova in quanto preoccupata delle condizioni di salute del figlio. Da lì il litigio scaturito da motivazioni di tipo economico.
Intorno alle 17.00 del 9 ottobre, secondo quanto dichiarato dalla farmacista di Tortoreto che avrebbe reso testimonianza, la donna avrebbe acquistato un calmante e forse strisciato il proprio codice fiscale (circostanza, questa, non ancora confermata ufficialmente). Poi il cellulare di Renata si spegne e si spengono contestualmente, per essere riaccesi tre giorni dopo, i telefoni di Simone e Giuseppe.
Gli inquirenti hanno trovato un secondo account Google della Rapposelli mentre stanno cercando di sbloccare il primo. E’ stato inoltre realizzato un clone della scheda telefonica di Renata Rapposelli, in quanto il cellulare della pittrice non è stato mai trovato. Sulla scheda clonata successivamente alla morte della pittrice è arrivata una chiamata entrante. Gli inquirenti stanno tra l’altro cercando il dna degli indagati sui vestiti e sul cadavere di Renata Rapposelli.
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