sabato, Aprile 17, 2021
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Fermo, abbattuta prima dell’arrivo della neve la Sophora di Via Crollalanza

Giorni di lavoro intensi per l’Assessorato all’ambiente del Comune di Fermo in tema di monitoraggio e tutela del patrimonio arboreo cittadino.
Come annunciato nei giorni scorsi dopo lo studio e l’esame commissionato dagli Uffici Comunali all’agronomo Massimo Rabottini sulla Sephora di via Crollalanza, l’ufficio, considerate le previsioni che nei giorni scorsi hanno annunciato le condizioni meteo avverse, ha adottato la decisione di mettere in sicurezza preventivamente prima dell’arrivo della neve e del gelo lo spazio pubblico in questione ed in seguito ha proceduto all’abbattimento dell’ esemplare arboreo della specie “sophora” , il quale come noto presentava un tronco cavo e marciume diffuso, confermando la diagnosi di parametri di vitali insufficienti e pericolosità elevata rilevata nei giorni scorsi.
“Una decisione purtroppo inevitabile e non procrastinabile– ha dichiarato l’assessore all’ambiente Alessandro Ciarrocchi – la relazione tecnica che ci aveva fornito l’esperto evidenziava il rischio che si poteva correre a causa delle gravi condizioni della pianta esaminata in modo scientifico. La particolare collocazione su area pubblica esponeva la collettività ad un pericolo troppo elevato alla luce delle risultanze della TAC effettuata con tecniche e strumentazioni all’avanguardia che non lasciavano scelta. Ad intervento ultimato riscontriamo che le previsioni dell’agronomo hanno trovato piena conferma come documentato dalle foto scattate dopo l’abbattimento che infatti confermano lo stato di assoluta instabilità della pianta, la quale aveva esaurito il suo ciclo vitale.
La solerzia dell’ufficio ed in particolare della geometra Alida Paccapelo ci ha permesso di completare la messa in sicurezza prima dell’arrivo della perturbazione nevosa, che sicuramente avrebbe potuto acuire il pericolo per l’incolumità pubblica. Un’azione preventiva con cui ribadiamo la particolare attenzione al monitoraggio del patrimonio arboreo cittadino, che oltre agli abbattimenti necessari per ragioni di sicurezza, comprende interventi di potatura e ripiantumazioni, di concerto con le associazioni ambientaliste che non hanno mai negato il loro contributo e che nel caso in specie mi sento di ringraziare per la partecipazione alla recente Consulta dedicata al censimento dello stato di salute delle piante monumentali e di quelle particolarmente importanti, come ad esempio la Sephora ed il Pino del Girfalco.
Proprio le condizioni meno gravi ma comunque delicate del pino al Girfalco avevano destato la curiosità dei giornalisti nell’apposita conferenza stampa in ordine alla valutazione  dell’amministrazione che si trovava di fronte alla scelta di un altro doloroso abbattimento ovvero ad un costoso monitoraggio finalizzato a tentare il salvataggio dell’esemplare arboreo che misura oltre 35 metri.
Sentiti il Sindaco ed il Dirigente abbiamo optato per il monitoraggio della pianta per altri sei mesi come ci è stato suggerito dall’agronomo incaricato – ha proseguito l’assessore –.  Il Pino è stato dettagliatamente esaminato con la tecnica del tree climbing. La maggiore criticità è data dall’ asse proteso in avanti e dunque da un evidente sbilanciamento, che si somma ad una parziale lesione dell’apparato radicale. Tutto ciò renderà necessario quantomeno un intervento di potatura abbastanza incisiva per adempiere alle prescrizioni minime di sicurezza impartite dal tecnico specializzato. Inoltre verrà istallata una piastra che permetterà di monitorare in remoto ogni eventuale anche minimo spostamento dell’albero. Abbiamo comunque deciso di transennare e mettere in sicurezza la parte del Piazzale maggiormente esposta al rischio.
Con questi accorgimenti e queste prescrizioni che metteremo in essere quanto prima l’agronomo ci ha garantito un monitoraggio e controllo in sicurezza del Pino per almeno sei mesi, dopo i quali sarà ripetuta la verifica diagnostica per valutare se, con i dovuti accorgimenti e grazie agli interventi di manutenzione, la pianta potrà continuare ad ergersi sul Girfalco”
Da segnalare, inoltre, che in questi giorni di maltempo non si sono rivelate situazioni di criticità per i cedri che abbelliscono il Duomo, per i quali abbiamo anche provveduto a tutelare l’incolumità pubblica togliendo la neve dai rami più appesantiti al fine di scongiurare danni a cose o persone”.
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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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