mercoledì, dicembre 12, 2018
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DAZI DOGANALI: JUNCKER CONTRO TRUMP MINACCIA RITORSIONI

MA PER EVITARE UNA GUERRA COMMERCIALE BASTEREBBE CHE I PAESI EUROPEI INIZIASSERO A CONTRIBUIRE EQUAMENTE ALLE SPESE MILITARI DELLA NATO

Mentre Donald Trump accettando l’invito del leader nordcoreano, Kim Jong-un, a tenere un vertice per discutere del futuro del programma nucleare e missilistico del regime nordcoreano dà un segnale di distensione nello scontro diplomatico e militare con la Corea del Nord, un nuovo fronte di scontro si apre sul piano commerciale con l’Unione Europea .

A Bruxelles, nel corso del vertice trilaterale sull’acciaio tenutosi fra Ue, Usa, Giappone tenutosi si è manifestato un conflitto commerciale tra Europa e America. Trump rispondendo alle lamentele Europee sui dazi doganali del 25% sull’acciaio e del 10% sull’alluminio appena introdotti in applicazione della promessa elettorale dell’ “AMERICA FIRST” ha minacciando di tassare le auto e altri prodotti europei se l’Ue non abbasserà le sue “barriere e tariffe sui prodotti Usa”.

Ma fra le righe della polemica crescente si intuisce che le misure daziarie volute da Trump nell’intento neo-protezionista di difendere l’industria siderurgica a stelle e strisce ed i suoi lavoratori, e dalle quali sono stati esentati Paesi amici quali Australia, Canada e Messico ma non l’Unione Europea vanno intese come strumento di pressione sugli Stati Europei per costringerli a contribuire adeguatamente alle spese militari della Alleanza Atlantica, fortemente sbilanciate a danno degli Stati Uniti che accusano i propri alleati di voler approfittare della difesa militare garantita dagli USA senza però sostenerne i costi.

Inoltre a margine del vertice la commissaria europea al Commercio Malmstroem aveva invitato la Casa Bianca ad escludere l’Ue dalle misure annunciate, ricordano che “siamo uno stretto partner”. Pechino afferma intanto che la Cina non vuole una guerra commerciale ma difenderà i propri interessi.

 

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