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San Salvo, Maja a “Marzo Rosa”: storie di donne dalla Majella al Gran Sasso

Marzo Rosa 2018, per far crescere la cultura del rispetto e del rifiuto della violenza sulle donne

Trentatré appuntamenti spalmati in ventitré giorni

 13 marzo alle ore 21.00 lo spettacolo al Centro culturale Aldo Moro con l’attrice Francesca Camilla D’Amico

San Salvo – Trentatré appuntamenti spalmati in ventitré giorni. Sono questi i numeri che caratterizzeranno il contenitore del Marzo Rosa 2018 organizzato dal Comune di San Salvo per sensibilizzare la cittadinanza sui grandi che vedono protagonista la donna. L’iniziativa dell’assessorato alle Pari Opportunità prevede incontri d’arte, cultura, salute, sport e dibattiti sulla figura femminile.

“Da cinque anni promuoviamo eventi che hanno come protagonista la donna con il Marzo Rosa preoccupandoci oltre prevenzione sanitaria, della qualità del cibo e del contrasto della violenza nei confronti delle donne, anche di sport e di cultura e arte” ha spiegato l’assessore Travaglini.
L’edizione 2018 si arricchisce di nuove collaborazioni che vedono la partecipazione delle associazioni sociali e sportive cittadine, del Centro antiviolenza Donna attiva, della Pro Loco, della Croce Rossa Italiana e della Protezione civile.
“La particolarità di questa iniziativa è data – tiene a sottolineare il sindaco Tiziana Magnacca – è data dalla partecipazione al Marzo Rosa delle scuole di San Salvo, di ogni ordine e grado, con eventi, video, lettere, disegni tesi alla valorizzazione della figura femminile. Bisogna partire dalle scuole per auspicare un cambiamento di mentalità con comportamenti conseguenti”.

Il cartellone di “Marzo Rosa”, questa sera, martedì 13, alle 21, propone lo spettacolo teatrale che vedrà per protagonista Francesca Camilla D’Amico con “Maja” insieme di racconti e canti che parlano di storie di donne dalla Majella al Gran Sasso, per una produzione di Murè Teatro.
L’appuntamento vede la compartecipazione dell’Associazione Lory a Colori ed è ospitato, con ingresso libero, nel Centro culturale Aldo Moro a San Salvo.

Maja è un piccolo grande racconto ricostruito attraverso la vita delle donne che hanno attraversato ogni giorno, a piedi, scalze, cantando, faticando, i campi. Maja, è interamente dedicato al lavoro femminile, ai matrimoni, alla condizione della donna in Abruzzo nel ‘900 fino agli anni del secondo Dopoguerra. Il tutto inframezzato da canti popolari femminili, leggende fiabesche legate alle montagne sacre per gli abruzzesi, che a volte fanno da sfondo e a volte emergono quasi come persone, personaggi: la Majella e il Gran Sasso. Come sempre, vorrei che non fosse mai solo uno spettacolo, ma un momento di incontro… Un incontro con la memoria per giovani, meno giovani e “smemorati” che sentono il bisogno di conoscere la propria storia, per pensare al cambiamento e sperare in un futuro. Le storie sono tratte da racconti popolari, memorie di famiglia, testimonianze di anziani, dai racconti di Zi Angelo, narratore contadino e da rielaborazioni personali. I canti provengono dalla tradizione popolare abruzzese.

Francesca Camilla D’Amico è diplomata presso la Scuola comunale di creazione teatrale “Gennaro Di Nella” diretta dal Piccolo Teatro del Me-Ti. Nel 2013 si laurea con lode presso il corso di studi in Arti e Scienze dello Spettacolo (Teatro e Arti Performative) presso l’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma, con una tesi sul rapporto tra Teatro e Territorio, analizzato attraverso l’esperienza del Me-Ti: “Piccolo Teatro del Me-Ti-radici e mutamenti”. Al percorso universitario affianca la formazione come attrice, drammaturga e regista.
Tra il 2009 e il 2016  continua la sua formazione incontrando maestri di varie discipline teatrali: Antonio Fava per la Commedia dell’Arte e il teatro comico, Jean Jacques Lemetre e Duccio Bellugi Vannuccini (Parigi, Théatre du Soleil), Yves Lebreton per il mimo corporeo, I Made Djimatt (Indonesia) per il teatro balinese, Emmanuel Gallot-Lavallè per il clown e il teatro di strada, Heléne Chadwick (Londra) per il canto, l’Odin Teatret (Hostelbro, Danimarca) per il training vocale e fisico, Iva Formigoni (voce con metodo Feldenkreis), Carlo Formigoni (teatro epico e narrazione).

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