domenica, Gennaio 24, 2021
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Alessandro Neri, la firma dell’assassino

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PESCARA – E’ ancora mistero sulla morte di Alessandro Neri, 29enne di Spoltore scomparso lo scorso lunedì e trovato cadavere giovedì 8 marzo con due pallottole piantate in corpo, una all’altezza dell’emitorace ed una alla testa. Una vera e propria esecuzione, dicono gli inquirenti. Familiari ed amici lo descrivono come un bravissimo ragazzo. E, guardando le foto di quel volto pulito e sorridente, non si può pensare il contrario. Ed è anche e soprattutto per questo che la sua morte rimane inspiegabile. E’ uscito intorno alle 18 dalla propria abitazione, ha preso l’auto, poi trovata in centro a Pescara, e di lui non si sono avute più notizie. Fino al macabro ritrovamento.

La modalità del rinvenimento del cadavere fa riflettere: in posizione seduta, le gambe immerse in acqua, due colpi esplosi ed il cappuccio della felpa abbassato sulla testa. Non sembrerebbe proprio un omicidio passionale, ma più una esecuzione, non programmata. Ed è in questo modo che l’assassino ha firmato il delitto. Nel modo in cui ha lasciato il cadavere. Forse, fino a pochi minuti prima, si stava cercando di chiarire alcune questioni. Poi si è perso il controllo. Forse Alessandro è stato minacciato, gli è stato imposto di fare qualcosa.

Una esecuzione dettata probabilmente, stando almeno alla logica, da motivi di soldi. L’omicidio è legato a questioni del nonno Gaetano? Ad affari intrapresi dallo stesso Alessandro? Nessuna pista viene esclusa. Dalla faida familiare, ad eventuali conti in sospeso del nonno, emigrato in Venezuela dove ha fatto una fortuna con la produzione di ceramiche, alla possibilità di un movente passionale. Ed ora entra in campo anche la pista dell’usura.

Un’esecuzione come quella che ha provocato la morte di Alessandro presuppone uno sgarro, o comunque qualcosa che abbia a che fare con questioni di denaro.

Alessandro non si è difeso. Sul suo corpo non sono stati rinvenuti segni di colluttazione. Conosceva il suo assassino. Forse si sono incontrati solo per quello che inizialmente doveva essere un chiarimento.

Poi la situazione è sfuggita di mano. Al momento, in relazione al delitto, nessuno è stato iscritto nel registro degli indagati. Ma ci sarebbe una lista di nomi da sentire, da verificare.

La Procura di Pescara ha nel frattempo stabilito di far intervenire anche gli uomini del Nucleo di polizia tributaria della Finanza per ricostruire la storia patrimoniale della famiglia.

Che Alessandro potesse prestare denaro a strozzo la famiglia lo esclude. Ma di certo, chi l’ha ucciso, ce l’aveva con lui. E gli inquirenti stanno lavorando, senza sosta, per capire chi.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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