sabato, Ottobre 16, 2021
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Nardella della UIL: “Situazione esplosiva al carcere di Teramo”

NARDELLA DELLA UIL: SITUAZIONE ESPLOSIVA AL CARCERE DI TERAMO
A FORTE RISCHIO I DIRITTI SOGGETTIVI DELLA POLIZIA PENITENZIARIA E LE ATTIVITÀ DEI DETENUTI

Teramo – “Davvero molto grave è la situazione per i baschi blu al carcere di Teramo. Ad un sovraffollamento detentivo già di per sé fuori dai canoni previsti fa da contraltare una carenza organica nell’ambito della polizia penitenziaria divenuta veramente molto seria” ad affermarlo è il segretario regionale della Uil PA penitenziari Mauro Nardella.

“Ad un organico di 216 unità previsto dal P.C.D. del 02.10.2017 sta facendo seguito un numero di poliziotti amministrati pari a 168. Tuttavia la situazione è resa ancor più imbarazzante dalla mancanza all’appello di ben 27 tra distaccati in altre sedi, lunghe malattie, maternità ex L. 53/2000 e personale posto in congedo forzato poiché prossimi alla pensione” precisa Nardella.

“La situazione potrebbe ulteriormente aggravarsi nei prossimi mesi in quanto 22 unità sono in procinto di andare in quiescenza. Di questi 8 risultano già assenti o perché posti in congedo ordinario o perché assenti per motivi di salute. Il tutto per un organico deficitato di ben 75 unità. Numeri impietosi e che stanno rendendo la situazione davvero insostenibile ed incapace di riuscire a garantire finanche i livelli minimi di sicurezza. La condizione di enorme stress al quale viene sottoposto tutto il personale pregiudica la possibilità di adempiere ai doveri istituzionali così come sarebbe bene e giusto fare con conseguenze potenzialmente molto pericolose in relazione a ipotesi di burn out” continua il segretario regionale.

“A non facilitare certamente il compito ci si è messa anche l’Amministrazione la quale al nostro grido di aiuto circa la necessità di integrare il personale di rinforzi ha fatto seguire invece un calo soprattutto nell’ambito femminile ove ad un invio di 2 unità è stata fatta corrispondere l’uscita di ben 4 poliziotte. A forte rischio – incalza il sindacalista – il godimento di ferie e riposi ( ad oggi il personale ha accumulato una considerevole quantità di congedi ordinari arretrati); i richiami in servizio compromettono il regolare susseguirsi di riposi restauratori; a rischio anche la possibilità di coprire turni di servizio e le tantissime traduzioni dei detenuti.

“Temiamo molto l’ approssimarsi del periodo estivo. Nei mesi di Giugno, Luglio, Agosto e Settembre la Direzione dovrà obbligatoriamente concedere 20 giorni di ferie a ciascun poliziotto. Crediamo, a questo punto, che altro non si potrà fare che: 1) non far effettuare corsi di formazione, 2)eliminare quelle attività lavorative dei detenuti che prevedono la costante vigilanza e 3)azzerare tutte le manifestazioni organizzate a favore della popolazione detenuta” conclude spaesato Nardella.

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