martedì, Ottobre 26, 2021
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Innocent Oseghale, nuova versione: “Ho trovato Pamela già chiusa nelle valigie”

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C’è una nuova versione di Innocent Oseghale. Incalzato dalla difesa perché dicesse quanto a sua conoscenza in relazione all’omicidio di Pamela Mastropietro, dopo essersi a lungo trincerato nel silenzio ed aver rigettato ogni addebito, il nigeriano, che si trova in carcere ad Ascoli Piceno, avrebbe fornito la sua versione dei fatti: “Quando sono uscito di casa per spacciare marijuana Pamela Mastropietro era ancora viva. L’ho lasciata con Desmond Lucky. Sono tornato dopo circa 4 ore e l’ho trovata già chiusa dentro le valigie”. Il corpo della 18enne romana venne trovato il 31 gennaio a Pollenza chiuso in due trolley.

Innocent Oseghale scarica quindi ogni responsabilità su Desmond Lucky: “Mi ha detto che la ragazza era stesa sul letto dopo aver assunto eroina ma che si stava riprendendo.  Non c’era nessun altro”.

A riferire questa nuova versione è uno dei legali della difesa, che ha parlato con il suo assistito in carcere ieri ad Ascoli Piceno con il supporto di un interprete in lingua inglese.

Tuttavia sarebbero state rinvenute tracce del dna di Innocent Oseghale sul corpo di Pamela Mastropietro. Per cui è chiaro come le dichiarazioni del nigeriano saranno passate al vaglio degli inquirenti che cercheranno riscontri attraverso l’attività investigativa.

Attualmente sono quattro gli indagati in relazione al delitto di cui tre in carcere: Innocent Oseghale, Desmond Lucky e Lucky Awelima. Poi c’è un nigeriano di 39 anni attualmente a piede libero.

L’esame autoptico sul corpo di Pamela Mastropietro ha ravvisato due coltellate al fegato che hanno avuto “un ruolo nel determinismo morte”, una lesione profonda “prodotta quando la giovane era ancora a cuore battente” e un colpo inferto alla testa con un corpo contundente in condizioni di vitalità dei tessuti.

Quando è stata accoltellata, quindi, la giovane era ancora viva. E aveva anche una lesione al volto, come se fosse stata picchiata. E’ molto probabile che abbia tentato di opporre resistenza ad un tentativo di stupro e che il suo diniego le sia costato la vita.

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