giovedì, Ottobre 28, 2021
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Daphne Caruana Galizia, la fonte di informazioni in stato di fermo ad Atene

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E’ in stato di fermo ad Atene, dopo essersi consegnata, la fonte-chiave di Daphne Caruana Galizia: lavorava nella banca al centro delle indagini della giornalista assassinata. Si chiama Maria Efimova: su di lei era stato emesso da Malta un mandato internazionale di arresto per una appropriazione indebita di soli 2 mila euro. Nel 2017 consegnò alla Bce le prove della violazione delle norme antiriciclaggio da parte della Pilatus Bank.

La giovane whistleblower russa, nel dicembre scorso, si era allontanata da Malta temendo per se stessa e per la sua famiglia. La donna aveva infatti lavorato nella filiale maltese della Pilatus Bank, istituto di credito con sede a Londra di proprietà iraniana, oggetto di una delle ultime rivelazioni di Daphne. La giornalista e’ stata uccisa lo scorso 16 ottobre a Bidnija, nelle vicinanze della sua abitazione. La donna ha perso la vita nel corso di una esplosione che ha fatto andare a fuoco la sua auto. Dopo aver ricevuto diverse minacce di morte, aveva sporto denuncia. La giornalista investigativa aveva effettuato indagini in relazione agli scandali finanziari “Panama papers” e “Malta files”.

La cronista era in effetti nota per le accuse di corruzione avanzate nei confronti del primo ministro maltese, Joseph Muscat. Secondo la giornalista, dietro la compagnia pertrolifera Egrant, una delle aziende coinvolte nel caso “Panama papers” ci sarebbe stata la moglie del premier. Galizia avrebbe effettuato indagini anche relativamente al dossier “Maltafiles”, lo scandalo finanziario che vede coinvolti alcuni personaggi pubblici italiani.

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