domenica, Ottobre 24, 2021
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Tony Iwobi: “Accogliere in Italia migranti economici pensando possano avere un futuro è follia”

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Queste le parole utilizzate dal senatore Tony Iwobi sul suo profilo Facebook:  “Accogliere chi scappa da una guerra è un dovere di un Paese civile; accogliere migranti economici pensando che possano avere un futuro in Italia (dove oggi un giovane su tre è senza lavoro) è una follia che crea ulteriori problemi sociali”.

Quando si parla di immigrazione regolare, quando si parla di meritocrazia, debbono cadere le accuse di razzismo, perché si esamina la capacità dell’uomo che attraverso il rispetto delle regole di immigrazione può accedere in uno Stato, ed attraverso la voglia di lavorare, fare e costruire riesce ad integrarsi in una società ed a realizzarsi con l’impegno, senza beneficienza dello stato con la pretesa “accoglienza”.

Questa è la vera risorsa, anzi è l’unica forma di apporto a favore della collettività che l’accoglie, ed è l’unica forma di contribuzione per pagare la pensione agli autoctoni.
Contrariamente alla distorsione concettuale diffusa dalla mala sinistra in questi anni di dittatura governativa ed ideologica, laddove si affermava razzista chi sosteneva che l’immigrazione irregolare, contra legem, non può, non deve è non vogliamo accettarla.

All’accusa che i Leghisti e la destra sono Razzisti, la risposta è nelle parole di Tony Iwobi (altro esempio è Paolo Diop): loro sono regolari, hanno costruito la loro formazione professionale, sono realmente integrati e contribuiscono a far crescere la collettività con un serio impegno sociale.
Infatti Iwobi vanta una laurea in informatica ottenuta in America negli anni ’70, ha sposato una donna della Bassa bergamasca che gli ha dato due figli. Viene da una famiglia numerosa, dieci fratelli, e cattolica (oltre a Salvini “Ringrazio Dio” ha detto a proposito dell’elezione) ed è arrivato in Italia con un permesso di soggiorno per motivi di studio all’università di Perugia.

Ergo non è un clandestino, sbarcato con finti motivi di rifugiato politico, non ha goduto a scrocco di alberghi, pasti, e benefit vari, non è a carico della collettività, senza dare alcun apporto né oggi è né in futuro, perché il lavoro onesto non è parte delle proprie prerogative, forse, invece, lo spaccio di droga è una finalità lavorativa.

Iwobi è responsabile per le politiche anti-immigrazione clandestina, ed afferma: “Io voglio un’immigrazione regolare. Noi leghisti vogliamo risanare l’immigrazione, la vogliamo controllata, non siamo contro le persone, ma contro gli irregolari”, “Il razzismo in Italia è solo a sinistra”.

 

Avv. Gian Luigi Pepa

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