venerdì, Novembre 27, 2020
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Promozione poliziotti penitenziari al carcere di Teramo, Nardella: “Nozze con i fichi secchi”

Teramo – “Quello occorso a 4 poliziotti penitenziari in quel del carcere di Teramo ha davvero dell’incredibile. I malcapitati avevano pregustato l’acquisizione della promozione al nuovo grado per meriti straordinari  e addirittura festeggiato l’evento, con tanto di manifestazione in pompa magna durante l’annuale della polizia penitenziaria tenutosi alla presenza del Ministro della Giustizia Orlando e del Presidente della Repubblica Mattarella il 7 giugno 2016, salvo poi restare scandalosamente spogliati del beneficio acquisito e per motivi che a tutt’oggi restano sconosciuti” – ad affermarlo è Mauro Nardella Segretario Regionale della UIL PA Polizia Penitenziaria

“Promozione si…promozione no! Il dilemma shakespiriano mai avremmo voluto si manifestasse nei confronti di persone che il merito straordinario se lo sono cuciti addosso non per aver venduto noccioline bensi per aver salvato in più di un’occasione vite umane” -tuona Nardella.

“Le persone falcidiate del diritto acquisito furono infatti convocate alla cerimonia annuale del corpo con tanto di invito esteso alle rispettive famiglie per essere insigniti della giusta quanto sacrosanta onorificenza. Per l’occasione venne addirittura scomodato il presidente della Repubblica al fine di consegnare la pergamena recante la promozione per motivi straordinari con tanto di motivazioni su di esse riportate” racconta esterrefatto il segretario regionale.

“Bene…anzi…male!!!! A distanza di tre anni non sono stati ancora emanati i decreti di nomina e, peggio ancora, non sono stati resi noti i motivi agli istanti circa le motivazioni da essi richiesti per cercare di capirci qualcosa. Insomma…oltre al danno la beffa di vederli  per nulla considerati nell’universo del riconoscimento del diritto quantomeno a sapere” Continua Nardella.

“La cosa grave ricade nel fatto che  quella che doveva essere una festa i 4 maltrattati l’hanno vista tramutare in stress e demotivazione. Insomma…il contrario di quello che gli stessi vertici del Dipartimento, in diverse circolari prodotte per facilitare il benessere del personale, chiedono per far sì che un lavoro così devastante dal punto di vista mentale porti a conseguenze non certo belle” Rincara il sindacalista.

“La UIL definisce tutto questo uno scandalo del quale non andare fieri. I 4 colleghi teramani si ritrovano spogliati di un diritto che un’Amministrazione non può ulteriormente far mancare. Mi chiedo a questo punto se il Ministro ed il Presidente della Repubblica siano a conoscenza di ciò. A loro va l’invito affinchè si attivino e consentano di far ottenere ai 4 baschi blu tutto ciò che meritatamente hanno conquistato con sacrificio e straordinaria abnegazione” Conclude amareggiato Nardella.

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