sabato, Maggio 8, 2021
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Tra Stati Uniti e Cina è guerra di dazi

Gli Stati Uniti prevedono di imporre dazi per 60 miliardi di dollari nelle importazioni cinesi e limitare gli investimenti del paese per ridurre il disavanzo della bilancia commerciale con la Cina.

La Casa Bianca ha affermato che tali azioni sono necessarie per contrastare la concorrenza sleale da parte dell’economia cinese. La risposta di Pechino non si è fatta attendere: “combatterà fino alla fine” ogni guerra commerciale con gli Stati Uniti. I mercati azionari statunitensi hanno chiuso in ribasso giovedì, in quanto gli investitori non hanno favorevolmente accolto la notizia.

Il Dow Jones ha chiuso la giornata a 23.957,89, con un calo del 2,9% o di 724,42 punti, realizzando così il quinto peggiore calo dell’ultimo periodo. L’S & P 500 ha perso il 2,5% o 68,24 punti a 2,643,69, e il Nasdaq ha perso il 2,4% o 178,61 punti per finire a 7,166,68.

Giovedì, il ministero del commercio cinese ha dichiarato di essere pronto a reagire ai nuovi dazi. “La Cina non starà a guardare e non lascerà che i suoi legittimi diritti e interessi vengano danneggiati e prenderà certamente tutte le misure necessarie per tutelarli”, si legge in una nota.

La Casa Bianca ha dichiarato di avere un elenco di oltre 1.000 prodotti che potrebbero essere presi di mira con dazi del 25%.  Il principale negoziatore commerciale americano, Robert Lighthizer, ha affermato che proteggere la tecnologia degli Stati Uniti è fondamentale per il futuro economico dell’America.

Gli Stati Uniti esenteranno per il momento una serie di alleati tra cui Europa, Australia, Corea del Sud, Argentina e Brasile dai dazi su acciaio e alluminio che entreranno in vigore stanotte. Lo ha detto il rappresentante al commercio Usa Robert Lighthizer: “Il presidente Donald Trump ha deciso di sospendere l’imposizione dei dazi rispetto a questi paesi”, ha detto oggi Lighthizer alla commissione Finanze del Senato.

Stanotte intanto scatteranno i dazi, voluti dal presidente Usa, su acciaio e alluminio. E sempre oggi l’amministrazione Trump dovrebbe annunciare anche nuove tariffe e sanzioni contro la Cina per un valore di almeno 50 miliardi di dollari per punire Pechino per il furto di segreti tecnologici e commerciali

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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