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“Sulle vie della parità”, cerimonia in Comune a Porto San Giorgio

Sabato 24 marzo, nella sala consiliare, l’associazione Rione Gessare-Cappellette, assieme dall’Amministrazione comunale, ha premiato nel corso di una partecipata cerimonia gli studenti della classe “3^D – accoglienza turistica” dell’Istituto scolastico “Carlo Urbani” di Porto Sant’Elpidio, vincitori del secondo riconoscimento alla prima edizione del concorso “Sulle vie della parità” promosso dall’Osservatorio di genere è già insigniti del riconoscimento lo scorso 8 marzo ad Ancona dalla Commissione regionale Pari opportunità.

Le docenti Maria Pamela Bulgini ed Angelica Bellabarba e gli studenti Elisa Massi, Giulia Vagnoni, Leonardo Cruciani e Leonardo Susino hanno ricevuto un attestato ed una litografia della pittrice sangiorgese Daniela Fileni raffigurante la chiesa del Rosario, luogo simbolo de rione, per il loro progetto multimediale intitolato “Dalle starde del rione alle vie dell’emancipazione e dell’identità: le Cappellette sangiorgesi”. Analogo attestato è stato donato alla scuola.

Alla presenza del vicesindaco Francesco Gramegna Tota, del presidente dell’associazione Rione Gessare-Cappellette Davide Santini, del dirigente del Carlo Urbani Roberto Vespasiani, della presidente della commissione regionale Pari opportunità Meri Marziali, Antonella Orazietti del Comune di Porto Sant’Elpidio e Loredana Dionisi dell’associazione Soroptimist è stato presentato al pubblico il lavoro di ricerca svoltosi anche raccogliendo materiale fotografico e documentario sulla vicenda tutta al femminile delle mogli degli artgiani-artisti del rione Gessare, note per la loro abilità di sarte, ricamatrici e produttrici dei cappelli che le hanno rese care ed esemplari nella memoria collettiva. Al sindaco Nicola Loira è stata chiesta l’intitolazione del quartiere proprio “alle Cappellette”, per riequilibrare la memoria. Infatti è stato fatto notare che il caso rappresenta un esempio di toponomastica implicita, poiché il quartiere denominato Gessare è in realtà noto alla città per l’epiteto al femminile come già l’associazione ha fatto risaltare nella scelta del suo nome che equipara l’antica operosità maschile e femminile.

Nell’occasione, l’intera classe ha esposto anche il progetto “Il ruolo produttivo delle donne elpidiensi”, terzo premiato al concorso “Sulle vie della parità”, basato sul materiale emerso da una lezione-conferenza tenuta a scuola dalla vicepreside Ada Granatelli e dalla docente Sadia Zampaloni, autrici del libro intitolato “Porto Sant’Elpidio cronistoria dell’autonomia ovvero la guerra dei Trent’anni”, che hanno codificato un quadro al femminile per categorie professionali ed erano anch’esse presenti alla cerimonia.

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