mercoledì, Aprile 14, 2021
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Kim Jong-un in Cina: “Denuclearizzazione dipende da Stati Uniti e Corea del Sud”

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Dopo due giorni di anticipazioni, voci di vario tipo e depistaggi, i media ufficiali di Cina e Corea del Nord hanno confermato la visita a sorpresa a Pechino del leader Kim Jong-un su invito del presidente Xi Jinping, in quella che è stata non soltanto la sua prima missione ufficiale all’estero, ma anche il primo faccia a faccia con la controparte del Paese alleato con cui c’è “un lungo e storico legame”.

Kim avrebbe confidato a Xi che la situazione nella penisola coreana sta “iniziando a migliorare”.

“La nostra posizione  – avrebbe dichiarato –  è quella di denuclearizzare la penisola, in conformità con la volontà del compianto presidente Kim Il-sung e del compianto segretario generale Kim Jong-il”.

Kim ha inoltre aggiunto che la questione della denuclearizzazione potrebbe essere risolta se la Corea del Sud e gli Stati Uniti “rispondessero ai nostri sforzi con buona volontà, creano un’atmosfera di pace e stabilità”.

Dopo anni di provocazioni e test missilistici, Pyongyang ha compiuto uno sforzo inaspettato nella diplomazia. La sorella di Kim, Kim Yo-jong, lo ricordiamo, ha guidato una delegazione ai Giochi olimpici invernali a Pyeongchang, portando a colloqui diretti con la Corea del Sud.

Kim dovrebbe incontrarsi con il presidente Moon Jae-in ad aprile e tenere un vertice con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, probabilmente a maggio. Durante la sua visita a Pechino, Kim avrebbe dichiarato di voler “dialogare” con gli Stati Uniti.

Mercoledì mattina Trump ha twittato che Xi gli aveva inviato un messaggio dicendo che la visita era andata molto bene e che Kim non vedeva l’ora di incontrarlo. “Nel frattempo, e sfortunatamente, le sanzioni e le pressioni devono essere comunque mantenute”, ha scritto Trump.

“Per anni si è pensato che la pace e la denuclearizzazione della penisola coreana non fossero nemmeno una possibilità”, ha twittato. “Ora c’è una buona possibilità che Kim Jong-un faccia ciò che è giusto per il suo popolo e per l’umanità. Attendo con ansia il nostro incontro! ”

Michael Kovrig, consigliere per l’Asia nord-orientale presso l’International Crisis Group, un’organizzazione indipendente per la prevenzione dei conflitti, ha dichiarato: “Questo è un segnale politico positivo: Pyongyang è pronta ad un maggiore dialogo. Ma la sfida sarà creare la fiducia e le condizioni in cui Kim si sentirà abbastanza sicuro per denuclearizzare, pur rimanendo vigile sulla proliferazione e la deterrenza. Non sarà facile. ”

La visita di Kim a Pechino segna anche il primo viaggio del leader nordcoreano in Cina da quando è arrivato al potere nel 2011, così come anche la sua prima visita di stato. Kim non aveva mai incontrato Xi prima di ora.

Gli analisti ritengono che la Cina sia desiderosa di non essere messa da parte nei colloqui tra la Corea del Nord, gli Stati Uniti e la Corea del Sud. Il più alto diplomatico cinese, Yang Jiechi, parlerà giovedì ai funzionari sudcoreani, tra cui Moon, a Seul durante la visita di Kim, secondo l’ufficio del presidente.

La Cina è l’alleato più stretto della Corea del Nord, avendo combattuto con la Corea del Nord contro il Sud durante la guerra di Corea, ma le relazioni sono state tese perché la Cina ha sostenuto le sanzioni internazionali contro Pyongyang per il suo programma nucleare.

La Cina rappresenta oltre il 90% del commercio globale della Corea del Nord e fornisce anche aiuti alimentari e assistenza energetica a Pyongyang. Il mercato nero della Corea del Nord di elettronica, carburante e altri beni proviene principalmente dalla Cina.

Descrivendo la visita come il suo “dovere solenne”, ha detto Kim, secondo l’agenzia di stampa della Corea del Nord, KCNA, che “non c’è dubbio che la mia prima visita all’estero sia nella capitale cinese”.

KCNA tuttavia non ha fatto menzione della promessa di Kim di denuclearizzare, o del suo incontro anticipato con Trump.

La visita era avvolta nel segreto. I resoconti dell’arrivo di un treno blindato simile a quello usato dal padre di Kim quando visitò la Cina nel 2011, hanno fatto pensare che il giovane Kim potesse essere in Cina.

 

Secondo quanto riferito, Xi avrebbe accettato un invito da parte di Kim ad effettuare una visita ufficiale in Corea del Nord “in un momento opportuno”. A Pechino, Kim e sua moglie, Ri Sol-ju, hanno incontrato Xi e sua moglie, Peng Liyuan, dove hanno partecipato a un banchetto di benvenuto e hanno assistito a un’esibizione artistica.

 

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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