lunedì, Ottobre 25, 2021
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Eletti alla Camera i vice di Roberto Fico: le proteste del PD senza questori

Oggi a Montecitorio è andato in scena la sofferta elezione dell’ufficio di presidenza di Roberto Fico.

Dalla partita il PD è uscito con un risultato negativo avendo ottenuto solo uno dei 4 vicepresidenti ma neppure un questore, e provocando le proteste del capogruppo dem Graziano Del Rio che ha contestato la lesione del principio democratico  che a parere dell’ex Ministro avrebbe richiesto che ai democratici venisse assegnata anche un secondo  ruolo istituzionale.

Nel frattempo il Movimento 5stelle – oltre al Presidente dell’Assemblea Roberto Fico – ottengono anche una vicepresidenza e il ruolo di questore anziano per i grillini.

Comunque a Montecitorio tra i questori il più votato è stato Riccardo Fraccaro (M5S) che ha incassato 269 preferenze, 47 in più di quelle a disposizione dei Cinquestelle; poi Gregorio Fontana (Fi) con 232 ed Edmondo Cirielli (Fdi) con 213. i vicepresidenti sono: Mara Carfagna (Fi) con 259 voti; Maria Edera Spadoni (M5S) con 213 voti, Lorenzo Fontanadella Lega con 222 e Ettore Rosato del Pd con 145.

Intanto prosegue inesorabile il valzer post-elezioni. “Nel rispetto di tutti, il prossimo Premier non potrà che re indicato dal centrodestra, la coalizione che ha preso più voti e che anche ieri ha dimostrato compattezza, intelligenza e rispetto degli elettori.

Via legge Fornero e spesometro, giù tasse e accise, taglio di sprechi e spese inutili, riforma della scuola e della giustizia, legittima difesa, revisione dei trattati europei, rilancio dell’agricoltura e della pesca italiane, Ministero per i disabili, pace fiscale fra cittadini ed Equitalia, autonomia e federalismo, espulsione dei clandestini e controllo dei confini”. Così Matteo Salvini sul suo profilo Facebook.

E nel frattempo rende noto: “Io al Colle vado da solo. Così ha scelto il centrodestra, per la prima volta va bene così…poi vediamo…”. Così Matteo Salvini, parlando al Senato, conferma che il centrodestra andrà alle consultazioni con delegazioni distinte.

“Ma da solo – ha detto ancora – Di Maio dove va…Voglio vederlo trovare 90 voti in giro, che dalla sera alla mattina si convincono. E poi 50 voti sono molti meno di 90”.

La pensa diversamente Luigi di Maio, che rende ben chiara la propria posizione attraverso Il blog delle stelle: “Il MoVimento 5 Stelle vuole risolvere i problemi degli italiani, come abbiamo raccontato in campagna elettorale. Per farlo, come ho ripetuto per mesi, siamo disponibili a parlare con tutti dei temi e definire una volta per tutte come realizzare quello che gli italiani hanno chiesto con il voto del 4 marzo. Hanno deciso inequivocabilmente per un governo di cambiamento.

Il primo passo verso il cambiamento è stata l’elezione di Roberto Fico a Presidente della Camera con oltre i 2/3 dei voti, pur mancando circa una sessantina di voti di Forza Italia. Roberto appena eletto ha deciso di non cambiare le sue abitudini e di rinunciare all’indennità mensile di oltre 4.000 euro: è stato il primo Presidente della Camera a farlo ed è un grande orgoglio per me e per tutto il gruppo del MoVimento 5 Stelle averlo votato.

Domani e dopodomani si voteranno gli uffici di Presidenza di Senato e Camera e l’obbiettivo principe dei nostri là dentro sarà l’abolizione dei vitalizi.
Poi la settimana prossima inizieranno le consultazioni del Presidente della Repubblica. Prima che inizino le convocazioni dei gruppi, il MoVimento 5 Stelle incontrerà tutte le forze politiche. L’obbiettivo degli incontri è vedere chi è interessato a risolvere i problemi degli italiani e chi invece passa il tempo a pensare alle beghe interne dei partiti o delle coalizioni. Mi aspetto responsabilità da parte di tutti.

Come abbiamo detto in campagna elettorale è finita l’epoca dei governi non votati da nessuno. Il premier deve essere espressione della volontà popolare. Il 17% degli italiani ha votato Salvini Premier, il 14 Tajani Premier, il 4 Meloni Premier. Oltre il 32% ha votato il MoVimento 5 Stelle e il sottoscritto come Premier. Non mi impunto per una questione personale, è una questione di credibilità della democrazia. E’ la volontà popolare quella che conta. Io farò di tutto affinchè venga soddisfatta. Se qualche leader politico ha intenzione di tornare al passato creando governi istituzionali, tecnici, di scopo o peggio ancora dei perdenti, lo dica subito davanti al popolo italiano”.