sabato, Novembre 27, 2021
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Pamela Mastropietro ed i nuovi orrori: per non dimenticare

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Il nulla osta dalla magistratura non è stato ancora rilasciato: e così il corpo di Pamela Mastropietro, ridotto a brandelli, attende ancora una degna sepoltura. Già non se ne parla quasi più: si fa presto a dimenticare la brutalità e l’orrore, perché ogni giorno c’è sempre un nuovo orrore a cui prestare attenzione. Eppure la storia di questa giovane fa accapponare la pelle, non solo per le modalità in cui è stata uccisa e fatta a pezzi, ma anche per tutto quello che sottende alla sua triste fine: Pamela poteva essere fermata, poteva non essere lasciata andare.

Ma poi, ogni giorno, e, purtroppo, ormai, spesso nelle Marche, accadono nuovi fatti che fanno emergere una realtà sommersa fatta di brutalità e di orrore. Ultimo in ordine cronologico, ma non in ordine di importanza, quello che proprio nella giornata di oggi vede protagonista l’Hotel House di Porto Recanati, nei pressi del quale è stato rinvenuto un vero e proprio cimitero di invisibili. E lì, ancora resti di esseri umani, tra cui, molto probabilmente, quelli di Cameyi Mossammet, la 15enne bengalese scomparsa da Ancona la mattina del 29 maggio 2010. La giovane doveva andare a scuola ma non arrivò mai in classe. In relazione alla sua scomparsa erano state formulate diverse ipotesi tra cui anche quella relativa ad un sequestro finito tragicamente.

Nel vicino Abruzzo invece si indaga invece sul brutale omicidio di Alessandro Neri, giovane scomparso da Spoltore e rinvenuto cadavere l’8 marzo. Una brutalità, questa, a cui i fatti di cronaca ci stanno abituando, ma alla quale non dobbiamo divenire avvezzi.

In molti, tra gruppi Facebook e comitati locali, si stanno stringendo intorno alla famiglia di Pamela Mastropietro perché la sua orribile fine non venga dimenticata e perché nessuna vittima venga dimenticata. Ma, trascorsi solo due mesi, l’atmosfera intorno al caso si sta facendo rarefatta, quasi inconsistente. I nuovi orrori non annullano i precedenti. Al contrario, dovrebbero incrementare lo sdegno. Vite umane stroncate come se nulla fosse, come se non avessero più alcun valore, devono necessariamente farci rabbrividire ogni volta che accade. Perché potrebbe accadere a chiunque. Non sono fatti così lontani da noi. Il povero corpo di Pamela Mastropietro attende ancora una degna sepoltura. E ancora non è ben chiaro che cosa sia accaduto. L’unica cosa certa è che è stata brutalmente uccisa e che non è morta di overdose come inizialmente qualcuno ha cercato di far credere. Gli inquirenti lavorano senza sosta e si spera che, in tempi brevi, si possano avere verità e giustizia per questa giovane che aveva ancora tutta la vita davanti e tanti sogni stroncati dall’orrore subito. Ma verità e giustizia si devono ricercare per tutti coloro la cui esistenza trova una fine tanto atroce quanto ingiusta.

Lucia Mosca

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