giovedì, Ottobre 21, 2021
Home > Italia > La Procura smentisce: nessun esito ufficiale del Ris sul caso Mastropietro

La Procura smentisce: nessun esito ufficiale del Ris sul caso Mastropietro

< img src="https://www.la-notizia.net/ris" alt="ris"

Caso Pamela Mastropietro, il Procuratore di Macerata smentisce: nessun esito ufficiale degli ultimi esami condotti sull’appartamento di via Spalato è pervenuto dai Ris. Stando a quanto dichiarato dal Procuratore, ci sarebbero infatti analisi ancora in corso. Non trova quindi ancora riscontro certo la notizia che sarebbe Innocent Oseghale l’unico indagato incastrato dall’ultima perizia disposta ed eseguita dai militari del Ris.

Secondo quanto riportato oggi da diversi quotidiani, ci sarebbe stato solo Innocent Oseghale nell’appartamento  di via Spalato dove è stata uccisa e fatta a pezzi Pamela Mastropietro. Ma la Procura dichiara di non aver ancora ricevuto le risultanze delle analisi in quanto alcuni esami sono ancora in fase di ultimazione. Si infittisce quindi il giallo sulla morte di Pamela, la giovane di origini romane che ha lasciato spontaneamente la comunità di recupero “Pars” di Corridonia per poi andare incontro ad una morte atroce. Attualmente sono tre gli indagati in carcere in relazione al delitto: Innocent Oseghale, Lucky Awelima e Desmond Lucky. E ce n’è un quarto, a piede libero, che si è dimostrato collaborativo.

L’esame autoptico sul corpo della giovane ha ravvisato due coltellate al fegato che hanno avuto “un ruolo nel determinismo morte”, una lesione profonda “prodotta quando la giovane era ancora a cuore battente” e un colpo inferto alla testa con un corpo contundente in condizioni di vitalità dei tessuti.

Quando è stata accoltellata, quindi, la giovane era ancora viva. E aveva anche una lesione al volto, come se fosse stata picchiata. E’ molto probabile che abbia tentato di opporre resistenza ad un tentativo di stupro e che il suo diniego le sia costato la vita. Sul corpo di Pamela sono state rinvenute tracce del dna di Oseghale.

Pamela Mastropietro non è morta di overdose: questo elemento è stato confermato dalla relazione del tossicologo Rino Froldi. Sono state rinvenute tracce di morfina in vari organi, ma, nel caso in cui si verifichi una overdose, la droga tende a concentrarsi nella parte del corpo in cui è avvenuta l’assunzione.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright La-Notizia.net