martedì, Ottobre 19, 2021
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Porto Recanati, i fratelli di Cameyi: “I resti non sono i suoi”

HOTEL HOUSE

Il pozzo degli orrori di Porto Recanati ha occupato parte della trasmissione “Chi l’ha visto?” andata in onda ieri sera. Continuano a venir fuori altri frammenti ossei e si e’allargata l’area delle ricerche. Erano stati interrotti per le festività di Pasqua, per poi riprendere il 3 aprile, gli scavi nella zona del condominio multietnico Hotel House di Porto Recanati (Macerata), dove sono stati trovati una ottantina di resti umani, ossa e frammenti, probabilmente appartenenti a una adolescente e a un bambino. L’area è transennata. I poliziotti continueranno nei prossimi giorni a setacciare la zona dove si trova un casolare abbandonato e un pozzo, perlustrato fino a 4 mt di profondità. I reperti verranno spediti alla Polizia scientifica a Roma per l’identificazione anche mediante gli esami del Dna. Sulla vicenda indaga la Squadra Mobile coordinata dal pm di Macerata Rosanna Buccini che ha aperto un fascicolo per omicidio e occultamento di cadavere.
Il cadavere dell’adolescente potrebbe appartenere alla 15enne bengalese Cameyi Moussamet scomparsa ad Ancona nel 2010: le sue tracce si erano perse all’Hotel House e sul posto c’era anche una scarpa bianca come quelle che indossava. Tuttavia la testimonianza dei due fratelli riportata durante il corso della trasmissione smentirebbe questa possibilita’. “I resti non sono di Cameyi