lunedì, luglio 23, 2018
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Si ubriaca, picchia e violenta la convivente fino a bucarle un polmone: nuovi dettagli sulla vicenda

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PINETO – Una storia choc, di quelle che fanno accapponare la pelle. Di quelle che vedono le donne vittime di una violenza indiscriminata e bestiale. Accade a Pineto. Viene picchiata costantemente e violentata per un lungo arco di tempo per dare libero sfogo ai propri istinti sessuali.

Arriva al punto di urinarle addosso dopo aver bevuto troppo non riuscendo a raggiungere lo stato di eccitazione. Ne abbiamo già scritto ma sono giunti nuovi dettagli sulla vicenda. Che fanno letteralmente rabbrividire. Lui è un uomo residente a Pineto di 40 anni. I due convivevano da tempo. A causa di precedenti con la ex moglie era già stato spiccato a carico dell’uomo un foglio di via da Teramo. A subire aggressioni continue anche la figlia della donna, che viveva in casa con i due. Due giorni fa per il 40enne sono scattate le manette ad opera degli agenti della Squadra mobile della Questura di Teramo.

Dopo aver reso la vita di madre e figlia un incubo, ora sulla testa dell’uomo pesano accuse di non poco conto, di cui dovrà rispondere di fronte alla giustizia: violenza sessuale continuata pluriaggravata, ubriachezza abituale e maltrattamenti in famiglia. E’ stato tradotto nel carcere di Castrogno. La donna con cui conviveva non lo aveva mai lasciato. Forse perché innamorata, forse perché terrorizzata.

Le indagini sono partite a seguito della segnalazione inoltrata dal personale medico del Pronto Soccorso di Atri, che ha seguito la convivente dopo che è arrivata con una costola fratturata ed un polmone perforato. Nel corso della notte precedente il 40enne l’avrebbe infatti picchiata ripetutamente e violentata dopo averla minacciata di morte.

La donna avrebbe confermato l’accaduto e raccontato anche delle aggressioni subite dalla figlia. La mattina dopo la notte dell’orrore, è riuscita a lasciare l’abitazione mentre l’uomo era uscito per acquistare altri alcolici. In ospedale la malcapitata è stata sottoposta alle necessarie cure per la costola fratturata ed il polmone perforato. Ma la strada per uscire dal tunnel, ora, si preannuncia lunga e difficoltosa.

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