venerdì, Settembre 17, 2021
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Attacco gas a Duma, sale la tensione tra Usa e Russia

Sale la tensione fra Russia e Usa dopo l’attacco con gas a Duma, attribuito al regime di Damasco, che invita da parte sua l’Opac ad indagare. Washington invece chiede al Consiglio di Sicurezza dell’Onu di votare la bozza di risoluzione per istituire un nuovo meccanismo d’inchiesta indipendente sull’uso di armi chimiche in Siria. Alcuni jet russi avrebbero sorvolato a bassa quota il cacciatorpediniere Donald Cook della marina militare Usa, compiendo manovre di disturbo mentre si avvicinava alle acque territoriali siriane. Trump cancella la sua partecipazione all’8/o summit delle Americhe a Lima e ‘resterà negli Usa per sovrintendere alla risposta americana alla Siria’.  

Il cacciatorpediniere Donald Cook della marina militare Usa ha lasciato il porto cipriota di Larnaca, dove era ormeggiato, per avvicinarsi alle acque territoriali siriane. Lo scrive il quotidiano turco Hurriyet.
Alcuni jet russi hanno sorvolato a bassa quota per 4 volte il cacciatorpediniere compiendo manovre di disturbo mentre si avvicinava alle acque territoriali siriane. Lo scrive sempre Hurriyet. Secondo il giornale, la nave da guerra statunitense sarebbe giunta a circa 100 km dal porto siriano di Tartus, dove c’è una base della marina militare russa. Non risultano al momento conferme ufficiali da parte delle forze armate Usa sulle manovre, che giungono mentre la tensione è alta dopo il sospetto attacco chimico del regime di Bashar al Assad su Duma, contro cui ieri Donald Trump ha promesso “qualche decisione importante nelle prossime 24-48 ore”.

”Non possiamo lasciare che atrocita”’ come quella in Siria ”si verifichino”: all’attacco chimico ”risponderemo con forza”. Lo afferma il presidente americano Trump, senza pero’ fornire dettagli sul tipo di risposta e sulla tempistica. Trump annuncia che decidera’ come rispondere all’attacco nelle prossime ore.

Non credo che vi sia il rischio di un conflitto armato fra la Russia e gli Usa in Siria“. Lo ha detto Mikhail Bogdanov, vice ministro degli Esteri e inviato speciale di Putin in Medio Oriente. “Alla fine il buon senso dovrebbe prevalere sulla follia”, ha aggiunto. Lo riporta la Tass.

Iran, raid Israele non rimarrà senza risposta – Il raid aereo israeliano su una base aerea siriana che ha provocato sette morti iraniani “non rimarrà senza risposta”: lo ha detto un alto funzionario iraniano, Ali Akbar Velayati, in visita in Siria.

Il ministero degli Esteri russo ha invitato l’ambasciatore israeliano per discutere “delle situazioni in Siria e nella striscia di Gaza” e “dei rapporti bilaterali” tra Mosca e Israele: lo ha annunciato Bogdanov precisando che Mosca è interessata a “un dialogo attivo” con Israele. Ieri la Russia ha accusato Israele di un raid aereo contro un aerodromo siriano. Secondo Mosca, l’attacco sarebbe stato effettuato dal Libano da due F-15 israeliani.

Israele su Duma, Assad ha ancora armi chimiche  – Israele ha condannato l’attacco chimico attribuito all’esercito siriano a Duma che dimostra “chiaramente come la Siria continui ad essere in possesso di armi chimiche e anche di costruirne nuove” . Lo ha detto il ministero degli Esteri a Gerusalemme, secondo cui ” il regime di Damasco continua a perpetrare crimini contro l’umanità con l’uso di armi illegali. L’ultimo attacco si aggiunge ad una serie di simili con armi chimiche effettuati dal regime da quando Assad si è impegnato a non usare più tali mezzi”.”Così facendo – ha concluso – la Siria continua a violare in modo massiccio i suoi obblighi e le decisioni della comunità internazionale in questa materia”.

Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha ribadito che gli esperti dell’Opac “devono visitare Duma” per compiere degli accertamenti e ha assicurato che la Russia può “garantire” la loro sicurezza. A questo proposito Mosca proporrà al Consiglio di Sicurezza dell’Onu una risoluzione per “istituire un’indagine” sui fatti di Duma. Lo riporta Interfax.

La Siria ha invitato gli osservatori dell’Opac per indagare sul sospetto attacco chimico dei giorni scorsi nella Ghuta. L’Opac manderà “presto” in Siria una squadra per le indagini. E’ quanto rende noto la stessa Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche.

Usa chiedono voto Onu su avvio inchiesta – Gli Stati Uniti hanno chiesto al Consiglio di Sicurezza dell’Onu di votare alle 15 locali, le 21 in Italia, la bozza di risoluzione per istituire un nuovo meccanismo d’inchiesta indipendente sull’uso di armi chimiche in Siria. Lo riferiscono fonti diplomatiche del Palazzo di Vetro, secondo cui e’ atteso il veto della Russia al documento. Mosca nel frattempo ha preparato una sua bozza di risoluzione rivale, su cui potrebbe chiedere il voto. (Fonte ANSA)