sabato, Ottobre 23, 2021
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Incidenti di Piazza San Carlo, arrestati 8 giovani rapinatori nordafricani

 Stamattina gli uomini della Questura di Torino su incarico della locale Procura hanno proceduto all’arresto di 8 nordafricani – alcuni dei quali di nazionalità Italiana – sospettati di aver creato il panico in città nella centralissima piazza San Carlo il 3 giugno 2017 durante la proiezione su maxi schermo della sfortunata finale Champions League fra Juventus e Real Madrid. Secondo l’accusa, il gruppo degli arrestati tentò di mettere a segno rapine di oggetti preziosi a danno degli spettatori spruzzando spray urticante contro le vittime.
Gli arrestati sono tutti maggiorenni di origine magrebine.Sono stati identificati grazie ade alcune intercettazioni in cui si parlava di una catenina rubata in piazza. Durante la proiezione fu creato il panico, la 38enne Pioletti fu uccisa travolta dalla folla, altre 1500 persone rimasero ferite.
Ed agli arresti si aggiungono almeno altri venti gli indagati per gli incidenti a Torino di piazza San Carlo durante la finale di Champions League. Una notte di paura, vestita di bianconero per seguire la Juventus nella finale Champions di Cardiff, che portò alla morte di Erika Pioletti, 38 anni, schiacciata contro le transenne dalla folla in fuga, e al ferimento di 1.500 persone.
Un incubo per i tantissimi tifosi che pensarono ad un attacco terroristico e cercarono di fuggire con enormi difficoltà.
La maggior parte dei feriti fu curata per contusioni o per tagli che si procurarono cadendo a terra. Il caos si scatenò in piazza San Carlo quando la Juve aveva già ceduto il passo al Real, e la piazza abbandonato la speranza. La dinamica e le prime testimonianze fecero subito pensare ad un attacco terroristico.
Qualcuno urlò facendo pensare ad un attentato, fino a risvegliare gli incubi inconsci nei giorni del terrore globale. Secondo il questore di Torino, Angela Sanna, la prima impressione fu che si fosse trattato di un petardo.
“Sono sconvolto, sembrava l’Hysel”. Con queste parole si espresse un anziano tifoso della Juventus, i capelli grigi, mentre si allontanava in lacrime dal centro di Torino, ancora sotto sopra per le scene di panico che si sono scatenate tra i tifosi. “Sembrava l’Heysel, io c’ero”, le poche parole che pronunciò prima di voltarsi e andare via.
Ora la procura starebbe per inviare nuovi avvisi di garanzia: gli indagati sono aumentati fino a toccare la ventina; inoltre è variata la gravità delle accuse: ai reati già contestati, lesioni e omicidio colposo, ora si aggiungerebbe anche l’aggravante di avere agito in concorso tra più persone. Fino ad oggi si contavano due indagati, ora a rispondere dei fatti saranno i vertici amministrativi ed istituzionali della città piemontese.  A breve la Procura dovrebbe notificare gli atti giudiziari stilati in queste ultime ore.
                                                                                                                                                                                   Gianni Brandi