sabato, Gennaio 23, 2021
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Simone Santoleri trasferito nel carcere di Lanciano, fissata l’udienza per il riesame

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E’ stata fissata per il 19 aprile 2018 a L’Aquila  l’udienza per il riesame dell’ ordinanza di custodia cautelare per Simone e Giuseppe Santoleri, in carcere in relazione alla morte di Renata Rapposelli, pittrice scomparsa il 9 ottobre scorso e poi trovata cadavere a Tolentino, lungo l’alveo del fiume Chienti.

Nel frattempo Simone Santoleri è stato trasferito nel carcere di Lanciano, anche se la difesa dichiara di non conoscere i reali motivi. Alla notizia del trasferimento, l’uomo ha accusato un momento di sconforto. Da quello che si apprende, ha battuto la testa ed è stato condotto in ospedale a Teramo dove è stato visitato e medicato per essere dimesso subito dopo.

Ha avuto intanto inizio l’analisi del Dna prelevato dal corpo di Renata Rapposelli, in comparazione con i campioni, di cui i laboratori sono già in possesso, per arrivare ad una possibile certezza.

Simone e Giuseppe Santoleri sono stati arrestati il 6 marzo scorso nella loro abitazione di Giulianova. L’accusa che pesa su di loro è  di omicidio aggravato in concorso e di occultamento di cadavere.

Il 9 ottobre 2017 la donna è partita per Giulianova da Ancona, dov’è la sua abitazione, perché preoccupata delle condizioni di salute del figlio Simone. L’incontro è rapidamente degenerato in un furibondo litigio scaturito, con grandissima probabilità, da motivazioni di tipo economico.

Intorno alle 17.00 dello stesso giorno, secondo quanto asserito dalla farmacista di Tortoreto che l’avrebbe vista, la donna avrebbe preso un calmante e probabilmente strisciato il proprio codice fiscale (circostanza, questa, mai confermata in via ufficiale). In serata il cellulare di Renata si spegne e si spengono nella stessa fascia oraria, per essere riattivati solo tre giorni dopo, i telefoni dell’ex marito e del figlio. La difesa, lo ricordiamo, contesta inoltre il fotogramma che ritrarrebbe l’auto dei Santoleri a Tolentino il 12 ottobre: il veicolo ripreso non corrisponderebbe nei dettagli alla vettura in possesso di Simone e Giuseppe.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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