lunedì, Ottobre 18, 2021
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Mission impossible: alla Casellati il mandato esplorativo con vincolo Centrodestra/M5S

Il Presidente Mattarella ha convocato ieri mattina il Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, per affidarle un mandato esplorativo che verifichi la possibilità di un governo formato dalla coalizione di Centrodestra, risultata prima alla consultazione elettorale e dal Movimento 5 Stelle, risultante, primo partito dopo il voto del 4 marzo.

La scelta istituzionale del Presidente nel dare questo incarico esplorativo è stato il frutto dei continui veti che a nulla hanno finora portato agli italiani, ma che il Movimento 5 Stelle ha posto su Silvio Berlusconi da quando è risultato il primo partito senza tuttavia raggiungere la maggioranza.

Dopo ben due consultazioni andate a vuoto per lo stallo imposto dal leader del M5s che vorrebbe imporre un governo solo con la Lega, non considerando la coalizione e negando quindi la partecipazione al governo di Forza Italia e di Fratelli d’Italia, continuare ad attendere uno sblocco sarebbe stata una inutile perdita di tempo.

La situazione internazionale e le imminenti scadenze cui l’Italia deve far fronte avrebbero dovuto indurre a più miti consigli il leader del M5S che dimentica che non ha ottenuto la maggioranza e che dovrebbe rispettare i volere dei cittadini.

La scelta, quindi, del presidente Mattarella di affidare il mandato esplorativo alla seconda carica dello Stato, è una delle possibilità concesse dalla Costituzione.

Mandato che inevitabilmente risulta impossibile, poiché se da un lato assistiamo alla testardaggine di Luigi Di Maio, dall’altra parte non possiamo che prendere atto coscientemente che sarebbe assurdo spaccare una coalizione che, piaccia o no, risulta essere la più votata.

Se Salvini dovesse accettare la proposta di Di Maio, e staccarsi quindi dalla coalizione, siglerebbe inevitabilmente la propria fine politica. Quindi il mandato che il Capo dello Stato ha affidato al Presidente del Senato non può essere che una “mission impossible”.

Certo, tutto questo sembra stia servendo a prender tempo e a fare in modo che i continui rilanci ed occhiatine tra il Movimento 5 Stelle ed il Partito Democratico possano trasformarsi in concreto accordo.

Insomma, tanto gridare al cambiamento per non poter poi cambiare nulla. Da anti-euro, a sostenitori dell’euro, da anti-europeisti a garanti dell’Europa, da anti-Nato a difensori del patto.

A favorire l’avvicinamento al Partito Democratico, con il supporto di Liberi ed Uguali, sta provvedendo il Presidente della Camera, Roberto Fico, che ha autorizzato la costituzione del gruppo parlamentare Liberi e Uguali, nonostante non vi fosse il numero legale. Insomma, mentre si rivela una “mission impossible” un governo Lega- M5S,  si va prospettando sempre più l’ipotesi di un governo M5S-PD con  l’appoggio di Liberi ed Uguali. Un Governo dichiaratamente e totalmente di sinistra, cosa che gli Italiani hanno in tutti i modi bocciato, ma che farebbe venir fuori la vera anima del Movimento 5 Stelle.

Ettore Lembo

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