mercoledì, aprile 24, 2019
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Era pakistana ma voleva sposare un italiano: uccisa dal padre e dal fratello

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Sgozzata come un animale. Solo perché voleva sposare un uomo italiano. Un orrore indicibile, uno scempio che non si può accettare. Lei si chiamava Sana Cheema e aveva 25 anni. Di origine pakistana, viveva a Brescia. Conduceva una vita normale e, tra i suoi progetti, c’era il lavoro a Milano. Frequentava un giovane italiano, che aveva deciso di sposare. E questa è stata la sua unica colpa. Quella di essersi innamorata di un uomo sul quale i genitori, che avevano ottenuto la cittadinanza italiana, avevano posto un secco veto.

La famiglia aveva poi deciso di emigrare in Germania, dov’era rimasta per un breve periodo. Infine il rientro in patria. Il delitto si è infatti consumato nel distretto pakistano di Gujrat, tra Islamabad e Lahore. Lì la ragazza era nata e vi era tornata due mesi fa anche per reperire i documenti necessari per procedere con il matrimonio. Dall’inizio di un sogno si sono però spalancati i più profondi abissi dell’inferno. La giovane è stata sgozzata, barbaramente, senza pietà. Sono stati già arrestati dalla polizia pakistana il padre ed il fratello. Così Brescia si trova a rivivere la storia di Hina Saleem, uccisa nel 2006 a Ponte Zanano dalla famiglia per essere poi sepolta nel giardino davanti casa.

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