domenica, Gennaio 24, 2021
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Il Procuratore di Macerata Giovanni Giorgio: “Su Pamela Mastropietro circuito mediatico stonato”

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MACERATA – Sono trascorsi quasi tre mesi dall’omicidio di Pamela Mastropietro. I funerali verranno celebrati il 5 maggio e la sindaca di Roma, Virginia Raggi, ha proclamato per l’occasione il lutto cittadino. La Santa Messa avrà inizio alle ore 11,00,mentre dalle ore 9,30 alle 10,30 sarà  possibile rivolgerle l’ultimo saluto ed una preghiera personale nella apposita cappella dove sarà adagiata la salma. Sul fronte delle indagini ieri c’è stata una nuova perquisizione nell’appartamento di via Spalato. In carcere, in relazione al delitto, tre cittadini di nazionalità nigeriana. Il gip ha convalidato per loro l’ordinanza di custodia cautelare in carcere anche per spaccio di sostanze stupefacenti. E poi c’è l’ulteriore novità, che consiste nel terzo Dna rinvenuto sul corpo della giovane uccisa, fatta a pezzi e chiusa in due valigie per poi essere trovata nelle campagne di Pollenza.
Nel corso della conferenza stampa tenuta questa mattina a Macerata dal Procuratore Giovanni Giorgio sono state usate parole dure nei confronti della stampa: “Avverto una certa difficoltà personale. Escono notizie destituite di ogni fondamento. Mi sembra di essere entrato in un circuito mediatico stonato”.Poi il Procuratore fa delle puntualizzazioni relativamente al Dna di un soggetto sconosciuto trovato sul cadavere di Pamela: “Abbiamo avviato gli accertamenti per scrupolo. Si tratta di una persona occidentale. Il fatto che finora non siamo riusciti ad accertare chi sia non crea delle lacune o delle contraddizioni da un punto di vista investigativo. Diamo infatti per assodato che la povera Pamela sia stata uccisa nell’abitazione di Innocent Oseghale. Non è possibile ritenere che questo nuovo soggetto sia coinvolto nell’omicidio.
Da quando questa vicenda è diventata nota, c’è qualcuno che va alla ricerca della notizia pruriginosa, che cerca di capire con quante persone questa ragazza abbia avuto rapporti sessuali. Ho segnalato queste persone alla competente Autorità Giudiziaria.  Mi permetto di sottolineare l’esigenza che alla vita  di questa ragazza, brutalmente uccisa, ci si accosti con prudenza e con rispetto”.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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