mercoledì, Novembre 13, 2019
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Nina Kuluz perde il quarto ricorso: il figlio di Alessandro Avenati in Italia a giugno

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Per la quarta volta, il tribunale di Zagabria ha respinto il ricorso di Nina Kuluz, mamma del bambino, relativamente alla consegna del figlio al padre, l’italiano Alessandro Avenati, residente a Moncalieri (TO). La magistratura continua a rigettare le istanze presentate dalla donna, ma il bambino, ad oggi, è ancora in Croazia. E’ stata fissata una nuova data, prevista nel mese di giugno, al completamento dell’anno scolastico,  in cui il bambino, in ottemperanza dei dispositivi di legge che hanno dato finora ragione al padre, dovrebbe essere riportato in Italia. L’ultima volta che Alessandro Avenati si è recato in Croazia per riabbracciare il figlio, per lui è scattato l’arresto per violenza domestica nei confronti la ex attraverso i social. E’ riuscito a vedere il bimbo per circa un’ora alla presenza dei servizi sociali. Poco dopo è avvenuto l’arresto. Rilasciato dopo un paio d’ore, l’uomo è dovuto però rientrare in Italia senza il figlio. Le decisioni dei giudici a favore di Avenati sono state motivate dal fatto che, malgrado le accuse rivolte al padre del bambino fossero oltremodo pesanti, la donna non è riuscita a portare alcuna prova che potesse dimostrare che il bimbo non doveva stare col padre. E inoltre Nina Kuluz, lo ricordiamo, a conclusione del processo a Torino per sottrazione di minore, è stata condannata in primo grado a 3 anni e 4 mesi con sospensione della potestà genitoriale. ll 9 aprile 2011 Avenati denunciò alla Stazione Carabinieri di Moncalieri (To) la sottrazione del minore da parte della madre che, secondo le sue informazioni, aveva fatto ritorno nella città di Spalato. Immediatamente vennero attivate le rispettive autorità giudiziarie e i canali diplomatico-consolari per il rintraccio della donna e del piccolo, che è avvenuto solo anni dopo. Tuttavia, da allora, il bimbo è rimasto a vivere in Croazia con la madre.  Il 27 giugno scorso era saltata per la prima volta la restituzione del figlio a causa dell’assenza dello psicologo e dell’interprete. E da allora è stato un susseguirsi di rinvii. Dopo quella data, Nina Kuluz ha sporto denuncia contro il padre del bimbo per violenza familiare relativamente a presunte affermazioni diffamatorie nei suoi confronti. Così, dopo che è slittata per l’ennesima volta l’esecuzione delle disposizioni di tribunale che vorrebbero che il bambino stesse col padre, Avenati si è dovuto anche difendere dalle accuse della ex.

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