venerdì, Febbraio 26, 2021
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Fiore: “Il 5 Maggio Forza Nuova a Macerata. Ecco le motivazioni della nostra mobilitazione”

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Roberto Fiore, qual è il senso della mobilitazione forzanovista del 5 maggio a Macerata?
“La nostra mobilitazione ha il fine di portare giustizia a Pamela, orribilmente uccisa, ma anche ad una città che in questo caso diventa simbolo di un’Italia  un tempo tranquilla, oggi lacerata da orribili e cruentissimi fatti di sangue, oltre che da una fortissima agitazione sociale”.

Qual è, nello specifico, la realtà a cui si riferisce?

“In primis ci riferiamo alla vita stroncata di Pamela; anch’essa, come la città di Macerata, è assurta a simbolo. Un tempo la gioventù italiana cresceva sana e forte in città rese tranquille e prospere dal lavoro dei loro padri. Oggi tutto questo è scomparso e, senza una reazione  patriottica, rischia di divenire mero ricordo. Ciò che rischia di rimanere è una società agli antipodi di quella tradizionale dove i giovani, senza risposte sociali, morali e spirituali, finiscono nell’abisso senza fondo della droga. E dopo la droga finiscono in mano a persone senza scrupoli che prima abusano dei loro corpi, poi li uccidono ed infine li fanno a pezzi con una ferocia che era sconosciuta nella nostra terra da secoli. Senza contare tutto il retroterra in cui queste situazioni nascono”.
Quali situazioni?
“Ci riferiamo ad un groviglio di varie realtà mostruose: a partire dalla mafia nigeriana. Tale mafia è una delle più feroci ed è in ascesa. Le tv per tutelare gli interessi dei neoschiavisti del business dell’immigrazione non ne parlano, ma dalla Nigeria sta arrivando una mafia talmente feroce che è riuscita ad installarsi persino in Sicilia.
I governanti (tanto i politici quanto i magistrati) dimostrano come al solito,  una cronica incapacità di guardare ad una spanna oltre il proprio naso. Non agiscono  nei confronti della mafia nigeriana  e nulla fanno nei confronti di Hotel House che è  diventato il primo caso di No Go Area ( posto dove non entra nessuno tantomeno la polizia) in Italia. La stessa magistratura che trova fantasia e creatività nello scagliarsi con perquisizioni, processi e repressione politica contro il nostro movimento. Purtroppo possiamo dire che gli assassini ed i terroristi sono tutelati, mentre i patrioti vengono arrestati”.
La situazione gravissima di cui parla ha altri riscontri?

“Assolutamente si; ad esempio la situazione dalla quale ho appena accennato, l’Hotel House di Porto Recanati. Tale struttura è diventata centro della presenza di immigrati irregolari, ovviamente con forte presenza delle mafie che importiamo dall’ìAfrica.
Presso tale hotel sono state ritrovate ossa appartenenti ad adolescenti.
Se qualcuno considera normale che la nostra terra debba diventare luogo dove mafiosi invasati da rituali tribali fanno a pezzi i nostri giovani, devono capire che noi siamo pronti alla mobilitazione totale.
Ma dobbiamo anche accendere i riflettori sul fatto che c’è certa classe di potere coincidente con certa massoneria che abusa di queste ragazzine e le porta verso l’abiezione e la morte.

Qual è la risposta di Forza Nuova? Non si rischia di alzare i toni?

“La nostra risposta è prima di tutto giusta in quanto morale. La nostra presenza poi nell’arena politica ha semmai la funzione opposta a quella che certa stampa suggerisce, ovvero di permettere all’esasperazione popolare di rimanere nell’alveo politico. Per questo la nostra azione è fondamentale per avere tranquillità nell’ordine.
Sono altre le forze che soffiano sul fuoco dello scontro; a partire dalle cosiddette estreme sinistre, fino ad un certo establishment. Noi, al contrario, incarniamo lo scontento e lo portiamo nell’ambito politico, non permettendo che divampi in maniera distruttiva, ma incanalandolo come si incanalano le acque alluvionali. Senza di noi tanti italiani disperati, tanti italiani abbandonati, ma anche tante persone, fortemente presenti nel nostro movimento, che provengono da ambiti molto battaglieri (pensiamo alle tifoserie, agli ex-militari ed associazioni combattentistiche, alle palestre di sport marziali etc…) sarebbero potenzialmente pronte ad ogni scontro. Noi, con la nostra rigida disciplina interna, manteniamo l’ordine e lo portiamo nella legittima lotta politica.
Allo stesso modo, d’altra parte, diamo voce a categorie molto diverse, che anch’esse stanno affluendo con forza nel nostro movimento; mi riferisco a molte donne che in quanto madri hanno un sesto senso particolare che consente loro di comprendere quale situazioni si sta venendo a creare e per questo confluiscono nella nostra associazione femminile, ovvero l’associazione Evita Peron, insieme a molte ragazze più giovani che danno ascolto ai problemi di tante ragazze come Pamela, che organizzano colonie per bambini che non hanno la possibilità di andare in vacanza.
Ma, più in generale, differentemente da uno stereotipo che descrive il nostro movimento guardandone solo una parte, vi è una partecipazione di ogni categoria di persone. Anziani, disoccupati, studenti, madri, lavoratori. Il nostro è a tutti gli effetti un movimento di popolo”.

Qual è quindi la vostra risposta politica per i fatti di Macerata e per l’Italia in generale?

“Riguardo a Macerata, la risposta è quella di esigere, con la militanza patriottica, che i nigeriani coinvolti ricevano una pena esemplare e che l’Hotel House venga smantellato
Riguardo ad un discorso nazionale, la nostra risposta è quella contenuta negli 8 Punti di Forza Nuova: blocco totale dell’immigrazione ed inizio di un immediato rimpatrio; forte sostegno alla famiglia con politiche demografiche e sociali, sradicamento dell’usura chiamata “debito pubblico” ed istituzione di una moneta sovrana; messa al bando di massoneria e di tutte le sette che sono infiltrate nella politica, nella magistratura ed in tutta la vita pubblica e privata della nazione; ripristino dei valori tradizionali italiani, del Concordato del ’29 e di tutti quei valori morali oggi calpestati e la cui assenza ha chiaramente portato la nostra società sull’orlo del baratro, abolizione dell’aborto che ha causato sinora l’omicidio di 6 milioni di bambini ed ha lasciato un vuoto che ora i politicanti abortisti, come la Bonino, vorrebbero riempire con immigrati; abolizione delle leggi Mancino e Scelba che in nome del feticcio dell’antifascismo vogliono impedire ogni azione politica patriottica lasciando l’Italia in balìa del mondialismo; creazione di corporazioni per la difesa dei lavoratori abbandonati dai sindacati”.

Pensa che la vostra proposta politica stia acquisendo maggiore presa sul popolo italiano?

“Assolutamente si; il tradimento del Movimento 5 Stelle, ultimo specchietto per le allodole per manovrare il malcontento e la sudditanza berlusconiana della Lega rendono chiaro come le politiche nazionali e sociali di ricostruzione nazionale possano solo venire da movimenti autenticamente rivoluzionari come Forza Nuova”.
Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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