venerdì, Ottobre 23, 2020
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Governo, siamo ancora al punto di partenza. O forse no?

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Dopo due tornate di consultazioni presenziate dal Presidente Mattarella e due mandati esplorativi conferiti rispettivamente ai presidenti di Camera e Senato, siamo ancora al punto di partenza sul governo. O forse no?

Nei due mesi che sono succeduti alle elezioni politiche del 4 marzo, la vita politica del Paese è stata frenetica quasi quanto la campagna elettorale e, malgrado la situazione di stallo istituzionale, per la formazione del governo, le forze politiche rappresentate a Montecitorio e Palazzo Madama hanno giocato le migliori strategie che potessero mettere in campo, consci del fatto che nulla si sarebbe deciso prima del risultato elettorale alle regionali del Molise, e ancor di più del Friuli Venezia Giulia.

Ora pare che siamo vicini all’esito e vale la pena iniziare a tirare veramente le somme. Quello che però non tutti i giornali raccontano è che in questi due mesi vi sono stati alcuni passaggi forse un po’ troppo trascurati dalle cronache politiche e che invece potrebbero modificare gli equilibri e ribaltare alcune situazioni che, numeri alla mano, erano date per assodate.

  1. Gli “esodati” a 5 stelle.
    In campagna elettorale, complice lo scandalo definito rimborso poli, ad alcuni candidati (ex)grillini è stato ritirato il simbolo del movimento e ne erano state annunciate le dimissioni all’indomani dell’election day. Ovviamente, consapevoli che in nessun caso sarebbero riconfermati in alcuna lista elettorale in caso di voto anticipato, questi parlamentari ci sembrano disposti a sostenere qualsiasi governo venisse incaricato, se non con voto favorevole, quantomeno con l’astensione.
  1. Liberi e Uguali.
    Altro caso molto interessante, è proprio quello dei cosiddetti “molto liberi e poco uguali”, che dopo aver fatto delle regole istituzionali la propria bandiera (ed aver scelto Laura Boldrini e Pietro Grasso come leader mediatici), approfittando di un cavillo della normativa, pur non avendo raggiunto il numero minimo di 20 eletti per costituire un gruppo parlamentare, sono riusciti a formarlo lo stesso col benestare del Presidente alla Camera. Ad onor del vero bisogna evidenziare che altri gruppi parlamentari, in passato, hanno goduto del medesimo privilegio, come ad esempio Fratelli d’Italia.
  1. Se alla Camera la situazione è nettamente favorevole per Centrodestra e Movimento 5 Stelle, il Senato consente, numeri alla mano, al Pd di fare l’ago della bilancia in tutti i casi. Non bastano infatti alcuni senatori “responsabili” per ottenere la maggioranza assoluta dei seggi, ma bisogna sostanzialmente negoziare un accordo con tutto il gruppo parlamentare del Partito Democratico, e quindi con l’ex segretario, oggi senatore Matteo Renzi.

Un po’ di numeri, almeno per quel che riguarda la Camera dei Deputati. Il gruppo più copioso è quello del Movimento 5 Stelle con 222 deputati, a seguire la Lega con 125, PD 111, Forza Italia 105 (con un deputato proveniente da NCI ed inizialmente nel Gruppo Misto), Fratelli d’Italia 32, Liberi e Uguali 14 e Gruppo Misto 21. Complessivamente la Coalizione di Centrodestra conterebbe 265 eletti, mentre il Centrosinistra 118 eletti; per entrambe le coalizioni sono stati conteggiati rispettivamente i parlamentari di NCI, +Europa e Civica Popolare, eletti nei collegi uninominali ed attualmente nel Gruppo misto.

Enrico Bolzan

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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