domenica, Gennaio 23, 2022
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La Corea del Nord agli Stati Uniti: “Basta pressioni. Apertura a pace non è debolezza”

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Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump incontrerà Kim Jong-un la terza settimana di giugno a Singapore, in territorio neutrale. Diversamente da quanto ci si aspettava, quindi, il summit non si terrà nel mese di maggio. Tuttavia, un’ombra si si sarebbe levata ieri sullo storico evento, stando a quanto riportato dall’agenzia di stampa sudcoreana Yonhap.

“La Corea del Nord domenica  – si legge – ha invitato gli Stati Uniti a smettere di perseguire pressioni e minacce militari, dicendo che tali mosse non sarebbero di alcun aiuto per lo smantellamento dei programmi nucleari e missilistici del paese”.

“Non sarebbe utile affrontare la questione se gli USA calcolassero male le intenzioni pacifiche della Corea del Nord e le ritenessero un segno di “debolezza”, continuando così a perseguire pressioni e minacce militari contro quest’ultima”. Queste le parole usate da un portavoce della Corea del Nord per il ministero degli Esteri in un’intervista all’agenzia di stampa centrale coreana (KCNA).

“La dichiarazione  – riporta ancora l’agenzia di stampa Yonhap – segna una rara critica a Washington dal Nord nelle ultime settimane, con i due paesi che si preparano per un vertice senza precedenti tra i loro leader. L’incontro segue il primo summit tra il presidente della Corea del Sud Moon Jae-in e il leader nordcoreano Kim Jong-un presso il villaggio di confine di Panmunjom il 27 aprile, dove hanno affermato l’obiettivo condiviso di una penisola coreana priva di nucleare e hanno accettato di spingere per una fine formale alla guerra coreana 1950-53”.

“Gli Stati Uniti stanno ingannando l’opinione pubblica, argomentando che la chiarificazione della Corea del Nord circa la sua intenzione di denuclearizzare la penisola coreana attraverso la dichiarazione di Panmunjom adottata nello storico vertice Nord-Sud è il risultato delle cosiddette sanzioni e pressioni”, ha detto il portavoce.

“Allo stesso tempo – aggiunge – , si sta dicendo apertamente che gli Stati Uniti non allenteranno le sanzioni e le pressioni fino a che la Corea del Nord non abbandonerà completamente il programma nucleare e si sta anche aggravando la situazione nella penisola coreana con il dispiegamento di risorse strategiche”.

Il riferimento sembrerebbe essere agli otto caccia da combattimento F-22 degli Stati Uniti recentemente inviati a partecipare all’addestramento aereo annuale Corea del Sud-Stati Uniti.

“Il Nord  – così conclude l’agenzia di stampa Yonhap – ha poi affermato che Washington sta “deliberatamente” provocando Pyongyang “in un momento in cui la situazione nella penisola si sta spostando verso la pace e la riconciliazione grazie allo storico vertice Nord-Sud e alla Dichiarazione di Panmunjom”. “Questo atto  – ha detto ancora il portavoce – non può essere interpretato se non come un pericoloso tentativo di rovinare l’atmosfera appena raggiunta del dialogo e di riportare la situazione al punto di partenza”.

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