venerdì, Novembre 27, 2020
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Caserta, duro colpo dei carabinieri al clan Ligato

Nella mattinata odierna, in Pignataro Maggiore (CE), a conclusione di una articolata indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia, i Carabinieri del Reparto Operativo di Caserta e quelli della Compagnia di Capua hanno dato esecuzione a sei ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal Gip del Tribunale di Napoli nei confronti degli esponenti di vertice del Clan LIGATO di Pignataro Maggiore (CE), ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere di stampo mafioso, estorsione, danneggiamento e lesioni personali, aggravati dalla finalità mafiosa.

I provvedimenti restrittivi costituiscono il risultato di una prolungata attività investigativa avviata nel mese di novembre del 2015, che ha permesso di disarticolare l’attuale vertice del clan “LIGATO”, la cui reggenza, dopo la detenzione al 41bis di Rafaele LIGATO, è passata – nel segno della continuità familiare – al figlio Antonio Raffaele (scarcerato nel dicembre 2015) e alla figlia Felicia, entrambi colpiti dall’odierno provvedimento.

L’intensa attività investigativa, svolta con l’ausilio di attività tecniche, escussioni testimoniali nonché tradizionali servizi di osservazione-controllo-pedinamento, ha permesso di raccogliere un corposo quadro indiziario nei confronti degli indagati, grazie al quale, sono stati decifrati e accertate le responsabilità di numerose azioni delittuose verificatesi nei confronti di operatori commerciali di Pignataro Maggiore e comuni limitrofi. Le indagini hanno infatti accertato il tentativo da parte del clan “LIGATO” di riorganizzarsi e di rafforzarsi economicamente, mediante il controllo delle attività economiche del territorio (lecite e illecite), le estorsioni ai danni degli esercizi commerciali e il reinvestimento speculativo dei capitali in attività illecite e nel traffico di stupefacenti.

Le attività investigative hanno fato luce su una serie di estorsioni ai danni di imprenditori e esercenti commerciali poste in essere attraverso l’imposizione di beni (quali ad es. gadget natalizi, materiale di cancelleria e altro) o la classica richiesta di periodiche somme di denaro (dai 500 € a settimana a elargizioni di diverse migliaia di € in occasione delle festività).

Inoltre nel corso dell’attività, veniva accertato un chiaro tentativo del clan di assumere la gestione di uno dei settori che costituiscono notoriamente fonte di reddito per i sodalizi camorristici, e, precisamente, il controllo delle apparecchiature Videopoker e Slot Machine ubicate all’interno dei pubblici esercizi.

Il prezioso risultato investigativo, raggiunto senza dubbio grazie alla dedizione dell’intero apparato investigativo e alla fondamentale direzione della DDA partenopea, ha potuto beneficiare di un non comune contributo fornito dalle diverse categorie di commercianti che, nonostante il timore concreto di ritorsioni, hanno saputo credere nelle istituzioni collaborando alle indagini in maniera determinante.

I destinatari del provvedimento cautelare in carcere sono:

  1. LIGATO Antonio Raffaele, classe 1984, di Pignataro Maggiore;

  2. LIGATO Felicia, classe 1981, di Pignataro Maggiore;

  3. IANUARIO Davide, classe 1985, di Pignataro Maggiore;

  4. SABINO Angelo, classe 1975, di Pignataro Maggiore;

  5. DE BIASE Michele, classe 1965, di Pignataro Maggiore;

  6. SCHETTINI Daniele, classe 1995, di Pignataro Maggiore

 

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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