martedì, Settembre 21, 2021
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Sana Cheema, il padre confessa: delitto “d’onore”

Il padre di Sana Cheema confessa, ma non c’erano più ormai molti dubbi. Si sarebbe trattato di un delitto “d’onore”. A darne notizia i media pakistani.  L’uomo avrebbe usufruito dell’aiuto di uno dei figli maschi. E così, è infine stata fatta chiarezza sul caso di Sana Cheema. E’ stata strangolata. Sono infatti pervenuti, come anticipato dal Giornale di Brescia, i risultati dell’esame autoptico sul corpo della giovane. Aveva 26 anni. Viveva a Brescia, ma era tornata nel suo paese d’origine dalla famiglia. Si era opposta ad un matrimonio combinato e questo avrebbe decretato la sua fine. I familiari hanno sempre sostenuto che si era trattato di una morte avvenuta per cause naturali.  E’ morta alla vigilia del suo rientro in Italia. Il cadavere della giovane, che era stato seppellito in fretta e furia, è stato riesumato per fare luce sulla vicenda. Erano già stati fermati dalle forze dell’ordine il padre, Ghulam Mustafa, il fratello, Adnan Mustafa e lo zio Mazhar Iqbal.  Il Punjab Forensic Laboratory ha riscontrato “fratture all’osso del collo”.

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