martedì, Novembre 30, 2021
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Berlusconi candidabile, il leader di Forza Italia di nuovo in campo

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Arriva con un anno di anticipo sulla sua naturale scadenza la sentenza che dà la possibilità a Silvio Berlusconi di  ricandidarsi e d essere quindi eleggibile, restituendolo di fatto alla politica attiva. Sembrerebbe quindi conclusa la vicenda che ha sicuramente cambiato le sorti dell’Italia dopo la sentenza di condanna del 2013 su presunti diritti Mediaset e l’applicazione della legge Severino, che lo avrebbe tenuto lontano dai palazzi di Governo per sei anni.

Si conclude così un calvario durato ben 5 anni, che trova favorevoli e positivi giudizi sia di Salvini, Leader della Lega, che di Maria Gelmini, che vede finalmente il Leader e fondatore, oltre che Presidente di Forza Italia, nuovamente candidabile, con grande soddisfazione di tutti gli elettori di questo Partito penalizzato a lungo dall’impossibilità di votare il loro Leader. Difficilmente un altro partito avrebbe retto all’impatto così devastante dovuta all’incandidabilità del proprio punto di riferimento, ma la tempra e la forza di Berlusconi ha certamente avuto il sopravvento, ed il risultato ottenuto alle ultime elezioni, dove ha comunque raggiunto un risultato di tutto rispetto, il 14% dei voti, ne è la dimostrazione. Certo ci si chiede cosa sarebbe avvenuto se la sentenza avesse avuto un più rapido corso ed avesse dato la possibilità al Presidente Silvio Berlusconi di concorrere a pieno titolo nelle scorse elezioni politiche.  Di sicuro se non si uscirà dalla situazione di instabilità politica che vede ora protagonista l’Italia, Silvio Berlusconi potrebbe tornare a breve sulla scena con una candidatura che inevitabilmente avrebbe un notevole effetto positivo per tutto il Suo partito, ma anche per tutta la coalizione.

Ci si aspetta che i suoi antagonisti alzino un muro contro di lui, temutissimo avversario, che da sempre ha saputo “reggere botta” ai ferocissimi attacchi. La sentenza riconsegna quindi la possibilità a gli elettori di poterlo eleggere nuovamente, anche a breve , specie se a causa della impossibilità di costituire un governo, si dovesse tornare al voto anticipato. Tra l’altro a nulla servirebbe l’eventuale ricorso che la Procura Generale di Milano potrebbe presentare, dopo aver letto le motivazioni della sentenza, che dovrebbe arrivare a breve e che darebbero 15 giorni di tempo per l’opposizione, secondo quanto asserito dal Procuratore Generale Roberto Alfonso.

Ettore Lembo

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