giovedì, Gennaio 27, 2022
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Francavilla, una famiglia sterminata: storia della tragedia

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FRANCAVILLA – I familiari li definiscono una coppia assolutamente normale. Quello che è certo è che tutto ha avuto inizio con un litigio ieri mattina. Poi il caos, la follia, tre tragedie una di seguito all’altra. In ore convulse come quelle della giornata di ieri sono trapelate le informazioni più disparate. Ma ora i contorni della vicenda si fanno via, via, più chiari. Potrebbe trattarsi di suicidio, ma esiste anche il sospetto che Fausto Filippone possa avere un ruolo nella vita della moglie, insegnante, morta poco dopo in ospedale a Chieti per le gravi lesioni riportate. Poi è seguito l’orrore a cui tutta l’Italia ha assistito con il fiato sospeso. L’uomo ha generato il panico a Francavilla al Mare (Chieti), dopo aver lanciato la figlioletta di 10 anni dal ponte del viadotto dell’autostrada A14 in contrada Vallemerlo. All’arrivo dei soccorritori l’uomo ha minacciato a sua volta di gettarsi nel vuoto, non consentendo loro di intervenire e di avvicinarsi alla bambina.

Infine, dopo 7 ore di tentativi per farlo desistere, Fausto Filippone si è lanciato dal viadotto dell’ A14.  L’uomo avrebbe urlato “Scusa”. Ai Vigili del fuoco sul posto per soccorrerlo con un telo gonfiabile: “Andatevene con quell’affare”. L’uomo, di Chieti Scalo, è descritto da conoscenti e amici come una persona normale, tranquilla. Aveva sposato l’insegnante nel 2006 e nel 2008 era nata la bambina. Poi dopo anni 12 anni di vita insieme, ieri, per motivazioni che si chiariranno forse con il tempo, ha avuto inizio la giornata dell’orrore. Di fronte all’uomo, sull’autostrada chiusa al transito, c’è stato per ore un ‘mediatore’, che ha cercato di stabilire con lui un contatto. L’uomo ha continuato a urlare a investigatori e soccorritori di non avvicinarsi alla bimba, minacciando in caso contrario di gettarsi nel vuoto. E adesso la storia è chiusa, con tre morti. Una tragedia nella tragedia. E proprio mentre i Vigili del fuoco stavano allestendo il telone, l’uomo deve aver preso coraggio. E a quel punto si è lasciato andare. Ora è il momento del silenzio.

Lucia Mosca

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