martedì, Gennaio 19, 2021
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Contratto Sanità, ULS Unione Lavoratori Sanità: “Aumento del lavoro precario responsabilità dei sindacati firmatari”

sanità privata

Riceviamo e pubblichiamo: “Siamo fortemente preoccupati delle nuove condizioni di lavoro che a breve si applicheranno ai dipendenti del Servizio Sanitario Nazionale a seguito del rinnovo del CCNL comparto sanità pubblica – dichiarano Antonino Gentile e Anna Rita Amato del direttivo nazionale ULS- avvenuto il 21 maggio a Roma presso l’ ARAN. La firma definitiva sul contratto collettivo di lavoro 2016-2018 riguarderà circa 543.000 lavoratrici e lavoratori pubblici e avviene dopo quasi dieci anni di blocco contrattuale. Ad una prima veloce lettura dei nuovi aspetti normativi salta agli occhi, tra i diversi istituti modificati, quello del lavoro straordinario e della percentuale di lavoro precario. L’uno, in precedenza non considerato fattore ordinario di programmazione del lavoro, diventa obbligatorio a meno che il singolo dipendente si umili con il dirigente a dare giustificati motivi d’impedimento per motivi personali o famigliari, fattispecie non degna a nostro avviso del concetto di dignità di ogni lavoratore. L’altro aspetto, quello del precariato, fattore che il sindacato deve combattere, vede in aumento dal 7% al 20% la percentuale dei contratti a tempo determinato e di somministrazione che le aziende ed enti potranno utilizzare per non assumere personale a tempo indeterminato.

Se da una parte il mondo del lavoro in Italia vede una drammatica condizione del precariato a tutti nota, dall’altra si consente il perdurare di tale condizione con l’avvallo degli stessi sindacati che dovrebbero contrastarla ed invece l’autorizzano nei rinnovi contrattuali.

A nostro parere – concludono i due sindacalisti- la dignità della classe lavoratrice, negli anni penalizzata e sfruttata da politiche indecenti di tagli, ha subito l’ennesimo colpo basso che fa arretrare sempre più i diritti e riduce qualitativamente la portata assistenziale in un sistema di salute a rischio di essere sempre meno universalistico”.

La Segreteria Nazionale ULS

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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