venerdì, Gennaio 28, 2022
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San Benedetto del Tronto, arriva la camera di commercio italo-albanese

Un sodalizio che, soprattutto per quanto riguarda il territorio marchigiano e, in particolare, quello di San Benedetto del Tronto, dove la comunità albanese è molto radicata, non potrà che produrre effetti positivi: quello tra Italia ed Albania. Come riferito a piazzaffari.it da Tommaso Scattolari, neo presidente di Acia – Camera di Commercio Bilaterale italo – albanese “L’ Albania sarà la Svizzera dei Balcani e dell’Europa meridionale”.

L’Albania è un Paese con forti potenzialità di crescita e stabile sotto l’aspetto istituzionale. Nonostante un forte rallentamento rispetto agli anni pre-crisi, quando il PIL cresceva mediamente del 6% all’anno, l’Albania continua a registrare tassi di crescita positivi (+2,2% nel 2014 e +2,8 nel 2015). Gli ultimi dati sul PIL pubblicati dall’Istituto Nazionale di Statistica (INSTAT), relativi al II trimestre 2016, evidenziano una crescita del 3,21%, vicinissima alla proiezione di crescita di fine anno fissata al +3,4%.

Acia – Camera di Commercio Bilaterale italo – albanese si propone quindi di accompagnare le imprese nel loro processo di internazionalizzazione operando da guida con le autorità di Tirana e aiutandole per ciò che concerne assistenza burocratica, legislazione fiscale e finanziaria, legislazione in materia di società, dogane e trasporti, legislazione del lavoro, servizi di assistenza per organizzazione di corsi di formazione, selezione del personale, organizzazione di missioni commerciali, servizi di traduzione ed interpretariato, partecipazione a fiere, organizzazione eventi. Scattolari afferma di puntare molto sulla formazione “affinché anche la manodopera ed in generale la forza lavoro albanese risponda alle esigenze delle imprese italiane”.

Nel complesso, l’Albania gode di una stabile situazione macroeconomica, sostenuta da un mercato bancario e finanziario che ha mostrato solidità e capacità di resistere alla crisi internazionale.I settori maggiormente attraenti possono essere considerati: l’energetico, l’edilizio, il minerario ed estrattivo, il manifatturiero (tessile e calzaturiero), il turistico e l’agricolo.

La scorsa settimana il governatore delle Marche, Luca Ceriscioli, ha incontrato Pandeli Majko, Ministro per la Diaspora albanese. Una visita cordiale incentrata sull’individuazione di percorsi comuni in continuità con quel legame ormai consolidato tre le regioni dell’Adriatico. La comunità albanese, che conta in Italia 500 mila persone e 26 mila nelle Marche “in questa regione è un esempio di integrazione” ha sottolineato il Ministero dello Stato per la Diaspora che, occupandosi dello status degli albanesi nei paesi limitrofi e di cooperazione con il governo albanese, ha manifestato l’esigenza di mantenere solide le radici con il paese d’origine. Per quanto concerne la città di San Benedetto del Tronto, la comunità albanese è molto forte e radicata. Gli sviluppi commerciali che potrebbero venir fuori stringendo maggiormente questo sodalizio potrebbero essere infiniti.

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