domenica, Settembre 20, 2020
Home > Italia > Fausto Filippone non voleva uccidere la figlia: intendeva renderla beneficiaria della sua assicurazione sulla vita

Fausto Filippone non voleva uccidere la figlia: intendeva renderla beneficiaria della sua assicurazione sulla vita

< img src="https://www.la-notizia.net/assicurazione" alt="assicurazione"

Fino all’ultimo, nella sua testa, non aveva probabilmente in programma di uccidere anche la bambina. Le ultime indiscrezioni, riportate dai media, lo confermerebbero. Fausto Filippone avrebbe infatti di recente inteso modificare il nome del beneficiario della sua assicurazione sulla vita, sostituendo quello della moglie con quello della figlia e avrebbe infatti contattato la propria compagnia assicurativa per fare questo passo. E’ quindi probabile che ciò che è accaduto sia il frutto di un imprevisto ed imprevedibile cambio di programma. L’uomo ha prima gettato giù dal balcone la moglie, insegnante, per poi condurre per mano la figlia incontro alla morte. Filippone era risultato idoneo alla detenzione di armi ad uso sportivo. Voleva andare a sparare al poligono. Per questo aveva dovuto sostenere una visita psichiatrica e l’aveva brillantemente superata. L’unica cosa che trapelava in modo prepotente agli occhi dei familiari più stretti era quella sua costante tristezza dopo la morte della madre, che si era ammalata 15 mesi prima. Ma non c’era altro. Domenica la tragedia. La moglie di Fausto Filippone viene soccorsa da un medico che usciva dalla stessa palazzina dove si trovava la loro abitazione. Caduta giù dal balcone. Ma non si trattava di una caduta accidentale. La donna era riversa a terra in un lago di sangue. Lui si aggirava nervosamente nei pressi. Il dottore gli chiede chi sia. Lui risponde che era il marito. Poi gli rappresenta la necessita di andare a prendere la figlia. Il medico lo costringe a rimanere fino all’arrivo dell’ambulanza. Insieme all’ambulanza arriva anche una volante della polizia.  Filippone non viene fermato, quantomeno per interloquire relativamente all’accaduto. Riesce a svicolare, andare a prendere la figlia che si trovava da familiari a Pescara, illuderla che papà voleva farle una sorpresa. Invece la conduce per mano verso la morte. Poi la tragedia: la getta giù dal ponte del viadotto. La bambina è sotto choc, non reagisce. Non si oppone. Cade giù e la sua vita è finita. Dopo 7 ore si getta nel vuoto anche Filippone, dopo vani tentativi di mediazione. “Ho commesso cose terribili, merito di morire”. Gli agenti della squadra mobile di Chieti hanno trovato una scaletta sul lato sinistro del balcone, che sarebbe risultato compatibile con la traiettoria della caduta della moglie. All’arrivo della volante e dell’ambulanza è chiaro che la priorità é quella di darle assistenza e cercare di salvarla. Ma se Fausto Filippone fosse stato fermato, non sarebbe andato a prendere la figlia. E almeno lei, forse, sarebbe ancora viva. Dalle ultime risultanze, relative al discorso dell’assicurazione sulla vita, forse, se non fosse cambiato qualcosa all’ultimo, magari potrebbe ancora vivere. Almeno lei.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright La-Notizia.net

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994 al 2015 ha collaborato regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero, Il Resto del Carlino, La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Nel 2009 è direttore del quotidiano teramano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Ora direttore della testata giornalistica on line la-notizia.net

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com