lunedì, Gennaio 17, 2022
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Tragedia di Francavilla, la morte della bimba poteva essere evitata

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Tragedia di Francavilla, la morte della bambina poteva essere evitata? Era risultato idoneo alla detenzione di armi ad uso sportivo. Voleva andare a sparare al poligono. Per questo aveva dovuto sostenere una visita psichiatrica e l’aveva brillantemente superata. L’unica cosa che trapelava in modo prepotente agli occhi dei familiari più stretti era quella sua costante tristezza dopo la morte della madre, che si era ammalata 15 mesi prima. Ma non c’era altro. Domenica la tragedia. La moglie di Fausto Filippone viene soccorsa da un medico che usciva dalla stessa palazzina dove si trovava la loro abitazione. Caduta giù dal balcone. Ma non si trattava di una caduta accidentale. La donna era riversa a terra in un lago di sangue. Lui si aggirava nervosamente nei pressi. Il dottore gli chiede chi sia. Lui risponde che era il marito. Poi gli rappresenta la necessita di andare a prendere la figlia. Il medico lo costringe a rimanere fino all’arrivo dell’ambulanza. Insieme all’ambulanza arriva anche una volante della polizia.  Filippone non viene fermato, quantomeno per interloquire relativamente all’accaduto. Riesce a svicolare, andare a prendere la figlia che si trovava da familiari a Pescara, illuderla che papà voleva farle una sorpresa. Invece la conduce per mano verso la morte. Poi la tragedia: la getta giù dal ponte del viadotto. La bambina è sotto choc, non reagisce. Non si oppone. Cade giù e la sua vita è finita. Dopo 7 ore si getta nel vuoto anche Filippone, dopo vani tentativi di mediazione. “Ho commesso cose terribili, merito di morire”. Gli agenti della squadra mobile di Chieti hanno trovato una scaletta sul lato sinistro del balcone, che sarebbe risultato compatibile con la traiettoria della caduta della moglie. All’arrivo della volante e dell’ambulanza è chiaro che la priorità é quella di darle assistenza e cercare di salvarla. Ma se Fausto Filippone fosse stato fermato, non sarebbe andato a prendere la figlia. E almeno lei, forse, sarebbe ancora viva. Si svolgeranno oggi a Pescara i funerali della bimba e della mamma. Ad accompagnare la piccola bara con la canzone preferita della piccola ci saranno anche i compagni di classe. Nessuno potrà mai dire con assoluta certezza che cosa è accaduto nella testa di quest’uomo, con una vita ed una famiglia assolutamente normali ed il serpente della depressione che gli si stava insinuando dentro. Certo, se è vero (per dirlo con assoluta certezza si dovrà attendere la versione ufficiale delle forze dell’ordine) che all’arrivo dell’ambulanza c’era anche una volante della polizia, qualcosa poteva essere fatto. Il che non vuole dire che non sarebbe potuto accadere la stessa cosa successivamente. Ma forse la dinamica dei fatti quel giorno non sarebbe stata la stessa. Magari almeno la piccola sarebbe ancora viva. I funerali dell’uomo si sono svolti ieri in forma strettamente privata.

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