mercoledì, Aprile 14, 2021
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Vertice Kim-Trump: si riaccende la speranza

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Si riaccende la speranza che si faccia l’incontro al vertice fra Trump e Kim. “Stiamo procedendo molto bene” riguardo ai colloqui sul summit con il leader nordcoreano Kim Jong-un, ha insistito il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Il suo interlocutore, il leader nordcoreano, da parte sua ha espresso la ” ferma volontà” di incontrare il presidente americano, come riferisce l’agenzia ufficiale nordcoreana Kcna dopo l’incontro a sorpresa di ieri tra Kim e il presidente sudcoreano Moon Jae-in, nel villaggio di confine di Panmunjom.
Durante quell’incontro, Kim ha espresso la sua “ferma volontà” sulla possibilità di incontrare Trump come precedentemente programmato il 12 giugno, riferisce l’agenzia.

Trump, procediamo molto bene su summit – “Stiamo procedendo molto bene” riguardo ai colloqui sul summit con il leader nordcoreano Kim Jong-un, ha insistito il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, a margine dell’incontro alla Casa Bianca del cittadino americano Josh Holt appena rientrato negli Usa dal Venezuela rilasciato dopo due anni di detenzione.

“Stiamo procedendo molto bene riguardo al summit con la Corea del Nord”, ha detto il presidente Trump. “Incontri sono in corso proprio in questo momento”, ha aggiunto. Trump ha inoltre insistito sul fatto che viene ancora presa in considerazione la data del 12 giugno per l’incontro con Kim Jong Un a Singapore. Ha quindi sottolineato che c’e’ “molta buona volonta’ e che la denuclearizzazione della Penisola coreana sarebbe “una grande cosa”. Il presidente Usa ha anche notato che i colloqui fra il leader nordcoreano Kim Jong Un e il presidente sudcoreano Moon Jae-in “sono andati molto bene”.

Moon, ‘Kim d’accordo, summit con Trump deve riuscire’  – Le due Coree sono d’accordo che il summit tra Nord e Stati Uniti del 12 giugno a Singapore “debba essere tenuto con successo”: il presidente sudcoreano Moon Jae-in, in conferenza stampa per illustrare i risultati del vertice di ieri col leader nordcoreano Kim Jong-un, ha aggiunto che le parti hanno convenuto che la “denuclearizzazione della penisola e la creazione della pace permanente non possano essere fermate”. Moon, a Washington da lunedì a mercoledì scorsi, ha spiegato che il suo incontro a sorpresa con Kim è maturato su esplicito suggerimento del leader nordcoreano, che venerdì ha espresso la speranza di avere “un dialogo sincero”, all’indomani dello stop al summit di Singapore annunciato dal presidente americano Donald Trump “per la rabbia tremenda e l’aperta ostilità” mostrata dal Nord. “Mentre illustravo l’esito del vertice con Trump, ho riferito il messaggio del presidente Usa che è fermamente disposto a chiudere le ostilità con la Corea del Nord e il rafforzamento della cooperazione economica dovrebbe portare Kim a prendere una decisione sulla completa denuclearizzazione”, ha detto Moon.

Kim Jong-un ha riaffermato la sua intenzione sia a tenere il summit con il presidente americano Donald Trump sia a procedere verso la denuclearizzazione della penisola.

La Corea del Nord resta dubbiosa sulla “promessa degli Stati Uniti sulla sicurezza garantita” dopo il completamento del complesso processo di denuclearizzazione, ha affermato il presidente sudcoreano.

Il ritardo sulla comunicazione dei risultati del summit intercoreano tenuto ieri a sorpresa tra il presidente sudcoreano Moon Jae-in e il leader nordcoreano Kim Jong-un è stato causato da un’esplicita richiesta di Pyongyang. Moon, nella conferenza stampa di questa mattina, tenuta a più di 12 ore dal commiato di Panmunjom con abbraccio tra i due leader, ha spiegato che il Nord aveva chiesto tempo per preparare la copertura dell’evento da parte dei suoi media. Il presidente sudcoreano ha posto l’accento sul fatto di aver sempre pensato che i leader dei due Paesi dovessero incontrarsi “come se fossero amici impegnati in una conversazione quotidiana. Questa è la mia posizione. Abbiamo convenuto di tenere tra di noi comunicazioni in qualsiasi momento al telefono o incontrandoci di persona in qualunque momento lo si ritenga necessario”. (Fonte ANSA)

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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