martedì, Dicembre 1, 2020
Home > Italia > Sanità Lazio, ULS Unione Lavoratori Sanità: “Senza personale a rischio diritto alla salute”

Sanità Lazio, ULS Unione Lavoratori Sanità: “Senza personale a rischio diritto alla salute”

medici di

“Mettere il cronometro alle visite mediche ambulatoriali non poteva risolvere l’annoso problema delle liste d’attesa in Regione Lazio – dichiarano in una nota il direttivo ULS Roma e Lazio Anna Rita Amato e Antonino Gentile – e la decisione del TAR ha reso giustizia ad una evoluzione del concetto di diagnosi e cura a cronometro. La sentenza n° 06013/18 ha rispristinato l’autonomia clinica e il diritto di ogni medico a poter instaurare quel rapporto di fiducia con il paziente, pilastro responsabile della presa in carico del cittadino che si rivolge al Servizio Sanitario Regionale. Merito del dettato del Giudice amministrativo è stato quello di non consentire una “catena di montaggio” sanitaria negli ospedali del Lazio. Sul lato del sistema di emergenza-urgenza è recente la notizia che il Lazio sarà la prima Regione ad applicare le linee guida sul Triage intraospedaliero, operativo a partire dal 2019, modificando l’attuale sistema di codificazione a colore. Ben venga la sperimentazione se utile a migliorare i percorsi assistenziali di coloro che accedono ai Pronto Soccorso con flussi più snelli e definiti”. “A nostro avviso però – continuano i sindacalisti ULS- ogni innovazione, sebbene positiva nelle intenzioni, in un sistema come quello del Triage collaudato e ben conosciuto dalla popolazione, soprattutto all’inizio, potrebbe non essere facilmente metabolizzato. Delle modalità comunicative e dell’adeguata formazione degli operatori, con i relativi costi, attraverso cui avverrà questo importante passaggio se ne dovrà far carico chi di dovere. Come, del resto, sia per quanto riguarda i medici, gli infermieri e il personale sanitario si attende il sostanziale e tangibile sblocco del turn over per immettere nella sanità regionale quelle risorse da tempo mancanti”. “La carenza di personale negli ospedali – conclude il direttivo ULS Roma e Lazio- la continua a pagare in termini di diritto alla salute chi non riesce sostenere la via del privato a pagamento per superare liste di attesa non degne di un paese civile, chi per giorni rimane su una scomoda barella di pronto soccorso in attesa di un posto letto e lo stesso personale sanitario in termini di carichi di lavoro e doppi turni”.

                                                                      RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright La-Notizia.net

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *