venerdì, Dicembre 3, 2021
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Foto hard, ricatti e violenze di gruppo. Minore schiava sessuale per due anni

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VASTO – Un orrore durato due anni, fatto di foto hard, ricatti e violenze di gruppo. Ora, che la giovane ha compiuto 16 anni, ha deciso di denunciare. All’epoca dei fatti ne aveva 14. Aveva iniziato a frequentare un coetaneo. A sua insaputa era stata ripresa in atteggiamenti intimi e poco dopo foto e video vengono usati come arma di ricatto per costringerla ad avere rapporti sessuali anche con altri minorenni. La denuncia ha portato alla fine a due arresti. I particolari sono stati resi noti dai Carabinieri di Vasto. I due arrestati dovranno rispondere di di pornografia minorile, violenza privata, atti persecutori e di cessione di sostanza stupefacente aggravata dalla minore età di chi l’ha ricevuta. La svolta è arrivata quando la giovane si è aperta con un’amica alla quale ha confidato, anche se marginalmente, il dramma che stava vivendo ormai da due anni e che la mamma ignorava del tutto. I responsabili dell’orrore hanno 17 anni e sono stati tradotti nell’Istituto di Casal del Marmo, a Roma, in attesa dell’interrogatorio di garanzia. Alla giovane in una particolare occasione era stata fatta assumere della cannabis per fa sì che avesse atteggiamenti più liberi. Le fu scattata un’altra foto, che fu usata come ulteriore arma di ricatto. Le immagini sono poi state rinvenute nei cellulari dei due minorenni. Ed è scattato l’arresto. Questa vicenda ricorda tristemente quella che nel 2006 che destò tanto scalpore ad Ancona e che fece forse per la prima volta parlare di “videostupro”. Erano stati definiti il “videobranco” di Torrette. Con i videofonini avevano filmato le violenze su una ragazzina di 13 anni inviando anche via mail le immagini agli amici. La vicenda risale al 2006, all’epoca avevano tutti tra i 15 ed i 17 anni. Quindici le posizioni inizialmente finite sotto inchiesta della Procura dei Minori di Ancona per violenza sessuale, di cui alcune successivamente stralciate per far posto ad altre. “Teatro dell’orrore” il Parco del Gabbiano, nei giardini pubblici della zona di  Torrette, abitualmente frequentato da famiglie e da bambini. Il video era stato casualmente intercettato da un genitore e da lì era scattato il blitz da parte della polizia: quindici gli indirizzi perquisiti, decine di cellulari e cd rom sequestrati.

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