sabato, Settembre 25, 2021
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Dispersione d’acqua potabile. Macerata la più virtuosa in Italia

chieti

MACERATA –  E’ Macerata la città più virtuosa d’Italia in quanto al minor spreco d’acqua. Nel capoluogo marchigiano si perde per tubature obsolete, giunture difettose o per altri motivi “solo” l’8,6% del volume di acqua potabile immesso nella rete della città. Nel servizio di Dataroom di Milena Gabanelli del Corriere della Sera vengono riportati dati interessanti e nello stesso drammatici sullo spreco “dell’oro azzurro”. In Italia nella rete di 500mila KM di distribuzione di acqua il 41% quindi 3,45 miliardi di metri cubi va disperso e quindi sprecato in un solo anno. Un dato che ha dell’incredibile, visto quanto è preziosa l’acqua ora e poi ancor di più in futuro. L’acqua dispersa riuscirebbe a soddisfare il fabbisogno idrico di 40 milioni di persone. Dal punto di vista economico la perdita di 4 miliardi di euro pagati da tutti gli italiani. La performance peggiore è a Frosinone dove va perso sempre secondo l’infografica, il 75% dell’acqua. Nelle grandi città, male Palermo (54,6%) Bari (52%) e Firenze (47,1%). A Roma si spreca il 44,1% mentre a Milano il 16,7% Nella legge di bilancio del 2018 il governo ha approvato il «Piano Invasi» e stanziato 50 milioni annui dal 2018 al 2022. Una parte di questi soldi è destinata proprio agli interventi sulle perdite delle reti degli acquedotti. A oggi però dal ministero delle infrastrutture dicono che “la direzione generale competente sta acquisendo le schede definitive, e dopo si individueranno gli interventi”. Ma quanto serve per mettere a posto la rete? Secondo la Federazione che riunisce le Aziende che operano nei servizi pubblici dell’acqua ci vogliono 3 miliardi per le opere di manutenzione. Oggi il rinnovo della rete idrica procede a un ritmo di 3,8 km l’anno. Di questo passo si stima che ci vorranno 250 anni prima di aver ristrutturato le migliaia di km di tubi. Quando finiranno i lavori le tubature saranno già vecchie e da cambiare di nuovo. Attualmente paghiamo le bollette meno care d’Europa, nonostante le tariffe siano aumentate del 30% negli ultimi cinque anni. Mediamente 1,10 euro al metro cubo contro i 4,90 di Berlino, i 4,13 di Oslo, i 3,19 di Parigi Il problema è che l’acqua non è una fonte inesauribile e alla fine costerà sempre più cara a tutti quanti.

Roberto Guidotti

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