venerdì, Gennaio 28, 2022
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Sovraffollamento nelle prigioni: le ultime cifre del Ministero della Giustizia

teramo

Le carceri italiane scoppiano e non da ora. L’ultimo report del Ministero della Giustizia aggiornato al 31 maggio 2018 mostrano come il sovraffollamento non accenni a diminuire rispetto ai mesi passati Attualmente i detenuti sono 58.569, quindi il 13,5% in più di quello che è il numero regolamentare della capienza. Una situazione sempre più difficile. All’inizio dell’anno 2018 i detenuti erano 57.608 (961 in più) con un sovraffollamento di oltre 7.100 ( 12,3%) presenze rispetto a quello che gli istituti possono contenere. Ma come è calcolata la capienza nei penitenziari? Secondo il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria – Ufficio del Capo del Dipartimento i posti sono calcolati sulla base del criterio di 9 mq per singolo detenuto + 5 mq per gli altri, lo stesso per cui in Italia viene concessa l’abitabilità alle abitazioni, più favorevole rispetto ai 6 mq + 4 stabiliti dal CPT + servizi sanitari. Va considerato che tra i detenuti sono compresi quelli in regime di semilibertà che sono 931 corrispondente solo all’1,5% del totale dei reclusi. Gli stranieri detenuti sono 19.929 equivalenti al 34% del totale. Le donne sono invece 2.499 cioè il 4,2% dei detenuti. Questi i numeri del Ministero. Quelli del rapporto dell’Associazione Antigone del maggio 2018, dopo i sopralluoghi in 86 penitenziari, raccontano di un sovraffollamento che arriva  al 115%. Tra le altre cose è sempre più allarme per i suicidi tra le sbarre: 52 quelli del 2017 (sette in più rispetto al 2016), 11 nei primi tre mesi del 2018.

Roberto Guidotti

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