venerdì, Dicembre 3, 2021
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Bocciati più volte dal popolo i “Rosiconi” non si rassegnano: tutti addosso al nuovo governo

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Ancora una volta la volontà degli italiani viene completamente disattesa: stampa, tv, radio e mass media in generale lasciano spazio ai Rosiconi nonostante diverse volte il popolo li abbia inesorabilmente bocciati, dimostrando di non gradire né la politica né i personaggi che hanno guidato per anni il governo causando il tracollo dell’Italia. Potranno sembrare parole forti, ma se si analizzano tutti i risultati, dal referendum costituzionale fino alle elezioni del 4 marzo, possiamo essere buonisti quanto si vuole, ma il dato è questo.

Si può non condividere il fatto che dalle urne sia uscito un governo complesso, formatosi solo dopo lunghe trattative tra due partiti che nulla hanno in comune, se non la voglia di fare o comunque di provarci, con un programma certamente non uniforme. Di certo però l’unico fatto appurato è che è stata completamente delegittimata quella parte politica che non ha tenuto in considerazione le indicazioni che il territorio ed i cittadini Italiani hanno fornito nel tempo con tutti i mezzi legittimi e democratici che avevano a disposizione.

Tuttavia assistiamo ancora a massicce presenze di personaggi appartenenti proprio a quella formazione politica su carta stampata, radio, televisione, che cercano di convincere gli Italiani, spesso con dati non rispondenti a realtà, della non validità del governo appena costituitosi. Pur se si deve ritenere corretto che in una democrazia ciascuno possa e debba esprimere la propria opinione, sembra però che si stia passando “leggermente” il segno.

Non può inoltre che lasciare perplessi il metodo, verbalmente violento, che tira fuori fantasmi del passato, ormai non più attuali, e che inneggia ad un comune senso di “civiltà” che prevarica però ogni forma di rispetto per la nostra cultura e la nostra identità di Italiani. Il popolo italiano non è  né razzista né omofobo, come negli ultimi anni si è voluto far intendere: vuole e pretende solo rispetto.

Sembra quasi di essere tornati agli anni 60 con il “ Governo Tambroni”.  Si trattò di un periodo di alta tensione in tutta l’Italia, in cui avvennero scontri con la polizia. I fatti scatenanti furono la formazione del governo Tambroni, monocolore democristiano con il determinante appoggio esterno del MSI, e l’avallo della scelta di Genova (città “partigiana”, già medaglia d’oro della Resistenza) come sede del congresso del partito missino. Le reazioni d’indignazione furono molteplici e la tensione in tutto il paese provocò una grande mobilitazione popolare, a cui purtroppo seguirono morti durante gli scontri con la polizia. Senza fare alcuna analogia storica per quanto riguarda gli ultimi fatti riportati, la tensione di ora sembra essere quella di allora. Tensione agevolata e forse voluta da certi personaggi che con grande piglio comunicativo si schierano contro il nuovo governo, investendolo di appartenenze ideologiche intellettuali violente. Una grave responsabilità che i Rosiconi si stanno prendendo e che a tutti gli effetti non è altro che controproducente. Il governo si è appena formato. Lasciamolo lavorare.

Ettore Lembo

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