lunedì, Novembre 29, 2021
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Stadio della Roma: 9 arresti e 16 indagati. L’accusa: corruzione

Nove arresti e 16 indagati. Questo il bilancio dell’inchiesta condotta dalla Procura di Roma per quanto concerne il nuovo stadio della Roma. L’indagine verte su una presunta corruzione relativamente alla variante del progetto dello scorso febbraio con il taglio del 50% delle cubature. Agli arresti personaggi politici, consulenti ed il costruttore: parliamo di Luca Parnasi ed i suoi collaboratori Luca Caporilli, Simone Contasta, Naboor Zaffiri, Gianluca Talone e Gianluca Mangosi. Sono attualmente in carcere. Sono invece finiti ai domiciliari Adriano Palozzi, vicepresidente del Consiglio della Regione Lazio di Forza Italia,Michele Civita, ex assessore regionale del Pd, Luca Lanzalone, presidente Acea e consulente per M5S sullo stadio. Una scure che si abbatte sul sindaco di Roma, Virginia Raggi, per la quale è stata attestata comunque l’assoluta estraneità ai fatti. L’inchiesta ipotizza una rete di corruzione trasversale, che tocca sia Campidoglio che Regione Lazio, e ‘tripartisan’ coinvolgendo esponenti locali di spicco del Pd, M5S e Forza Italia: secondo l’accusa il metodo corruttivo veniva considerato dalla società di Parnasi un “asset di impresa” e si sostanziava in soldi,consulenze e fatture per operazioni inesistenti a Lanzalone e Palozzi e la promessa di assunzione del figlio all’ex assessore Civita. Luca Lanzalone, attuale presidente di Acea, tra il gennaio e il febbraio del 2017 si occupò del dossier Stadio nelle vesti di consulente per gli M5S e portò avanti una mediazione con la Eurnova, la società dell’imprenditore Luca Parnasi che acquistò i terreni dell’ippodromo di Tor di Valle, destinati ad ospitare lo Stadio, dalla società Sais della famiglia Papalia. Su questa compravendita ci fu un’altra inchiesta ora approdata in aula. Il ministro dell’interno Matteo Salvini ha definito Parmnasi una brava persona, dicendo: “lo conosco personalmente”. Nella vicenda “non sono implicati nè la Raggi nè l’As Roma”, hanno precisato gli inquirenti. “Chi ha sbagliato  – dichiara la sindaca di Roma – pagherà, noi siamo dalla parte della legalità. Aspettiamo di leggere le carte, al momento non esprimiamo alcun giudizio”. “Se è tutto regolare – aggiunge – , spero che progetto stadio possa andare avanti”.

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